Napoli cambia prospettiva e torna a raccontare la propria storia attraverso le donne che l’hanno abitata, governata, educata e trasformata. È questo il cuore di Destinazione Donna Napoli 2026, il progetto che propone un calendario di visite guidate gratuite alla scoperta di luoghi e protagoniste femminili spesso poco conosciute o rimaste ai margini della narrazione tradizionale.
Arrivata alla sua seconda edizione, l’iniziativa quest’anno sceglie un titolo particolarmente evocativo: “Donne al Governo. Quando il potere si fa cura”. Un tema che accompagna i visitatori lungo itinerari nei quali la storia della città si intreccia con quella di regine, nobildonne, religiose, educatrici, artiste e donne impegnate nell’assistenza e nella costruzione del bene comune.
Destinazione Donna Napoli 2026, la città raccontata al femminile
Promosso dall’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Napoli, il progetto è curato dalla storica e teologa Adriana Valerio e dall’archeologa Giovanna Greco.
L’idea è quella di utilizzare i luoghi della città come vere e proprie pagine di un grande racconto. Chiese, musei, palazzi e monumenti diventano così il punto di partenza per ricostruire vicende personali e collettive e riportare alla luce il ruolo svolto dalle donne nella società napoletana e nella storia del territorio.
Non soltanto personaggi celebri, dunque, ma anche storie di istruzione, assistenza, solidarietà, cultura e impegno sociale.
Quattro percorsi per riscoprire le protagoniste della storia
Gli itinerari di Destinazione Donna Napoli 2026 si sviluppano attorno a quattro grandi nuclei tematici: l’autorità della donna nella società antica, il ruolo delle regine nella gestione del potere, la gestione del potere per il bene comune e l’educazione delle donne tra passato e presente.
Un percorso che attraversa epoche differenti e permette di incontrare figure come Giovanna d’Angiò, Maria d’Ungheria, Giovanna II, Margherita di Durazzo e Sancia di Maiorca, protagoniste della storia politica del Regno.
Accanto alle regine trovano spazio donne che hanno legato la propria esperienza alla cura, alla fede, all’educazione e all’assistenza, come Maria Lorenza Longo, Santa Patrizia e Giovanna Antida Thouret.
Dal MANN a Castel Capuano: gli itinerari di ottobre
Il calendario prosegue anche nel mese di ottobre con appuntamenti in alcuni dei luoghi più suggestivi e significativi di Napoli.
Si parte il 4 ottobre alle 10.30 al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, con l’itinerario dedicato al mondo antico. Qui la storia femminile viene osservata attraverso le testimonianze archeologiche, per raccontare le donne romane non soltanto nel ruolo di madri e mogli, ma anche come imprenditrici, artiste e sacerdotesse.
L’8 ottobre sono previsti due appuntamenti: alle 10.00 a San Gregorio Armeno e alle 16.00 a Santa Maria in Gerusalemme.
Il 10 ottobre alle 10.00 sarà la volta di Castel Capuano, mentre il 15 ottobre alle 10.00 l’itinerario porterà i partecipanti a Santa Maria Donnaregina.
Ancora in calendario il 22 ottobre alle 10.00, con la visita alla Chiesa Valdese, il 23 ottobre alle 10.30 a San Giovanni a Carbonara e il 29 ottobre alle 16.00 alla Biblioteca Nazionale.
Il programma si concluderà tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre con ulteriori appuntamenti.
Una passeggiata nella storia, senza biglietto
La formula rende l’iniziativa particolarmente interessante anche per chi vuole vivere la città in modo diverso: le visite sono gratuite, ma la partecipazione è subordinata alla disponibilità dei posti e alla prenotazione obbligatoria.
Destinazione Donna non è quindi soltanto un calendario di visite guidate. È un invito a osservare Napoli da un’altra angolazione, entrando nei suoi luoghi storici attraverso vicende femminili che raccontano potere e fragilità, cultura e assistenza, fede e impegno civile.
Una passeggiata dopo l’altra, la città svela così un patrimonio di storie spesso poco conosciute. E proprio queste storie diventano l’occasione per riscoprire Napoli attraverso le donne che, in epoche diverse, hanno contribuito a costruirne l’identità.
Ho mantenuto “Destinazione Donna Napoli 2026” come frase chiave e l’ho inserita già nel titolo e nel primo paragrafo, oltre a distribuirla nel testo in modo naturale.





