Liberano gli astici da un acquario, all’interno di un ristorante e li liberano in mare. Una vicenda che sicuramente farà piacere a molti, soprattutto gli animalisti e i cuori più sensibili. Due donne, madre e figlia texane, in visita a Pompei, hanno deciso di acquistare tutti gli astici di cui disponeva un noto ristorante della zona e liberarli in mare.
“Anche se dovessero vivere solo per pochi giorni in più, per noi vale comunque la pena”. Secondo quanto hanno dichiarato le due donne, l’idea non sarebbe nata al momento, ma era in serbo già da un pò, frutto di desiderio coltivato da tempo.
Dopo aver comprato circa una decina di esemplari, le turiste si sono fatte accompagnare fino a Castellammare di Stabia. Una volta raggiunta la spiaggia, gli astici sono stati liberati e restituiti al loro ambiente naturale.
“Spesso vediamo le aragoste nelle vasche dei ristoranti e questo ci rende tristi. Liberarle, anche se dovessero vivere solo per pochi giorni in più, per noi vale comunque la pena: è come dare loro un’ultima possibilità. Mia madre ha sempre desiderato farlo e non ci era mai riuscita”, ha dichiarato la ragazza.
Liberano astici in mare: polemiche e consensi
Ovviamente il gesto non è passato inosservato, in queste ultime ore tantissimi video girano sul web, tra polemiche ma anche note di apprezzamento.
L’acquario del ristorante si è svuotato, grazie ad un bel gesto, fatto col cuore, che ha, come accade spesso, indispettito qualcuno, tra curiosità e dissapori.
Tutti, almeno una volta, hanno notato sul banco di una pescheria, o anche al ristorante, un’aragosta o un astice ancora vivi, pronti per essere venduti, con un destino che sarà sicuramente crudele. Sulla base delle più recenti evidenze scientifiche, è stato appurato che gli astici e altri crostacei decapodi (come aragoste e granchi) sono in grado di provare dolore e sofferenza. In quest’ottica la scelta delle due turiste texane assume ancora più significato.





