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lunedì, 18 Ottobre 2021

Villa San Marco, partono le donazioni per la bellezza

Il Parco Archeologico di Pompei ha allestito una raccolta fondi per restaurare alcuni affreschi della splendida Villa San Marco, una villa romana situata nel territorio di Castellammare di Stabia

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Eva Maria Pepe
Laureata in Lettere classiche, ama l'arte, la letteratura, i viaggi. Il suo più grande sogno è diventare scrittrice.

Il Parco Archeologico di Pompei ha dato vita ad un appello social a tutti i turisti per una raccolta fondi davvero importante: finanziare il restauro degli affreschi delle domus pompeiane. La raccolta fondi è in particolare per gli affreschi di Villa San Marco, nel territorio di Castellammare di Stabia. L’affresco più importante, uno degli oggetti della raccolta, presenta al centro una testa di Medusa, comunemente chiamata “Medusa Passardi”, dal nome di Luigi Passardi. Passardi era un noto imprenditore milanese appassionato d’arte.

La dedizione di Luigi Passardi

Dopo aver ascoltato un intervento dello scrittore e critico Ettore Cozzani che parlava proprio della villa e dei territori di Stabiae, Passardi rimase folgorato dalle immagini e dalle descrizioni e decise di recarsi nella villa per visionare lui stesso quelle meraviglie. Ora è possibile finanziare il restauro dell’affresco e di altre zone della villa partecipando alla donazione.

Villa San Marco: la storia

Villa San Marco deve il suo nome ad un’antica cappella costruita in quel luogo nella seconda metà del ‘700. Presenta tutte le caratteristiche di villa romana a carattere residenziale. E’ situata sul ciglio di una collina, che le permette di avere una splendida vista panoramica. La sua prima esplorazione avvenne tra il 1749 e il 1754, ma venne riscavata tra il 1950 e il 1962.

Villa San Marco: la struttura

Risalente alla prima età augustea, la villa subì numerose trasformazioni nelle epoche successive. Il giardino con il triportico e la piscina, il porticato con le colonne tortili sembrano infatti essere di un’epoca successiva. Questi ambienti modificarono la struttura originaria della villa, causando un decentramento dell’ingresso.

Dall’ingresso della villa, oggi interrato, si accede al quartiere termale attraverso un piccolo atrio la cui decorazione è caratterizzata da scene di amorini lottatori, tutto in IV stile pompeiano, probabilmente rinnovato in età claudia. Da questo punto si può accedere al calidarium, al tiepidarium e al frigidarium. Meraviglioso il giardino porticato con piscina. Qui doveva esserci un bellissimo ninfeo decorato da stucchi.

Una villa sontuosa

Le testimonianze ci parlano di una villa estremamente sontuosa, con pareti rivestite di marmo nella parte inferiore e affrescato nella parte superiore. Il porticato superiore, crollato a causa del terremoto del 1980, doveva avere il soffitto completamente decorato con decorazioni e composizioni figurative.

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