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giovedì, 26 Maggio 2022

Video porno al convegno del M5S in Senato: l’ingenuità della parlamentare Mantovani

Emergono nuovi dettagli riguardo al sabotaggio dell'evento in senato del Movimento 5 Stelle, interrotto da un video porno.

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Svelato il mistero relativo alla presunta incursione da parte di un hacker nei sistemi di sicurezza del senato. Durante una convegno su Zoom, è partito un video porno, col chiaro intento di sabotare l’incontro.

Emergono nuovi dettagli relativi alla dinamica dei fatti. A quanto pare, l’attacco sarebbe dovuto ad una leggerezza della parlamentare del Movimento 5 stelle, Maria Laura Mantovani.

Attacco hacker all’evento del Movimento 5 stelle: emerge un antecedente determinante

Infatti, la parlamentare Mantovani, giorni fa, aveva condiviso sul suo profilo Facebook l’ID della riunione e la password per accedere alla videochiamata. Nello specifico, la condivisione è stata effettuata due giorni prima dell’evento, al quale hanno preso parte numerose personalità di spicco, come Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica.

Il sabotaggio dell’evento dei pentastellati, avvenuto con un video porno

Il 17 gennaio, durante il discorso della Mantovani, sullo schermo dove erano visibili i lucidi dell’incontro, è apparso per vari secondi un video pornografico.

Attualmente, le autorità stanno indagando allo scopo di determinare l’identità dei responsabili e soppesare eventuali ipotesi di reato.

Le dichiarazioni della parlamentare Maria Laura Mantovani

Dopo l’incursione, la Mantovani è intervenuta sulla vicenda e ha dichiarato: “Oggi pomeriggio si è verificato un episodio gravissimo, un vero e proprio attacco verso il quale esprimo assoluto sdegno: qualcuno si è introdotto clandestinamente trasmettendo un video dal contenuto pornografico. Domani farò denuncia alla polizia postale”.

Una cosa è certa, la leggerezza della Mantovani nel condividere dati importanti, ha avuto un ruolo importante nello sviluppo dell’illecito. Resta da determinare l’identità dei responsabili, nonché i motivi le li hanno spinti a boicottare l’evento indetto dal movimento dei pentastellati.

 

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