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mercoledì, 24 Febbraio 2021

Un Paese in forte crisi e in equilibrio precario

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Emanuela Iovinehttps://www.21secolo.news
Ambiziosa, testarda e determinata. Napoletana ma residente a Gallarate. Ho conseguito la Laurea Magistrale in Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", presentando una tesi dal titolo: "Tendenze Linguistiche del Giornalismo dalla carta al web". Iscritta dal Novembre 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Diplomata nel Giugno 2013 in danza classica e moderna e attualmente docente di lettere.

Un Paese in forte crisi e in equilibrio precario. In Italia, fallimento di Conte e dei negoziati tra partiti al centro di un dibattito internazionale.

Avviato oggi in Italia un governo tecnico presieduto da Mario Draghi, economista, banchiere e accademico.

Il periodo che si trova a vivere in questo momento l’Italia, viene paragonato da molti all’episodio accaduto nel 2011, quando cioè il Premier, Silvio Berlusconi fu costretto a cedere il posto a Mario Monti.

Fu quest’ultimo, infatti, a fare il lavoro pesante per risollevare l’economia del Paese.

La politica e in particolare i politici che ci governano hanno scelto il momento sbagliato per “litigare”, proprio qundo  bisognerebbe unire le forze per salvare il Paese.

Secondo quanto riportato sul Wall Street Journal, tutta l’Europa sarebbe interessata alle sorti economiche dell’Italia.

La Germania, insieme ad altri membri dell’Unione Europea avrebbe accettato di sottoscrivere un fondo di ripresa: il Recovery Fund proprio per evitare che l’Italia scivoli in un baratro da cui non riuscirebbe più ad uscire.

L’economia italiana, infatti, si è contratta di quasi il 9% nel 2020, raggiungendo così uno dei gradini più bassi nella zona euro.

Secondo il sito londinese, Guardian, il momento critico vissuto dall’Italia sta determinando la recessione più grave dalla Seconda guerra mondiale.

Mario Draghi, dal 2011 al 2019 ha ricoperto la carica di Presidente della Banca Centrale Europea (BCE) durante la crisi del debito sovrano europeo.

Oggi, 3 febbraio 2021 il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella gli ha conferito l’incarico, accettato con riserva di formare un governo tecnico-istituzionale.

già nel 2012 garantì la tenuta dell’Eurozona minacciata dai costi crescenti del debito greco e italiano.

Molti definiscono “drammatico” l’intervento del Presidente, che ha aperto le porte a un “esecutivo di emergenza nazionale”.

Il Presidente, Mattarella sta per entrare in un periodo particolare del suo mandato e  non gli sarà più possibile sciogliere le Camere e indire nuove elezioni politiche.

Secondo il parere di altri, infine, la scelta del Presidente sarebbe caduta su Draghi perché la crisi economica del Paese richiedeva l’intervento di una personalità forte e risolutiva a cui affidare le sorti di un’Italia già martoriata.

Auspichiamo ad un repentino miglioramento per tirare un sospiro di sollievo dopo un anno già duramente affrontato.

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