Spagna sotto il flagello del Covid-19 In Spagna il picco non è ancora arrivato e già si contano 70mila contagiati.

La Spagna nella grande epidemia postuma alla Grande Guerra prestò il suo nome per nascondere e allontanare il legame con lo scenario bellico appena concluso.

La Spagna oggi invece è al collasso sanitario, sotto una drammatica diffusione che sta mettendo in ginocchio il paese e il sistema sanitario.

Grande impegno di Re Felipe IV de España per la realizzazione della macrostruttura sanitaria allo scopo di affrontare l’emergenza Covid-19.

Felipe si è diretto ad Ifema, nei pressi di Madrid per sollecitare la presenza della Casa Reale nel fronteggiare l’attuale situazione  del paese, definendo “esemplare” il lavoro delle forze impiegate.

Circa 800 le vittime nelle ultime 24h, peggior dato statistico in tutta Europa.

L’attuale situazione parla di oltre 70mila contagiate dal Covid-19 e 6000 vittime.

Soltanto gli Usa nella metropoli di New York hanno un primato negativo di tale portata.

Tra i contagiati dell’ambito sanitario spagnolo si contano oltre 7mila operatori sanitari e medici.

Il ministero degli interno stima invece che tra gli agenti della Guardia Civil oltre 700 sono certamente colpiti dal Covid-19.

Intanto il premier Sanchez si unisce all’Italia di Conte contrapponendosi agli Eurobond proposti dalla UE ed avallati da Germania e Olanda.

La drammatica situazione economico-finanziaria iberica parimenti a quella italiana rischia un declino da cui la ricostruzione post emergenza Covid sarà lunga.

Una grande piaga sociale si apre all’interno della Spagna che ha molti corrispettivi con quella del Mezzogiorno italiano.

Il blocco delle attività, soprattutto correlate al turismo si sta abbattendo sullo scenario economico interno.

Una Spagna che culmina con lo slittamento dell’ultima manifestazione sportiva del Gp di Spagna, prevista per il prossimo 3 maggio.

A far discutere in queste ore è proprio il mondo dello sport, precisamente della Liga BBVA.

I campioni del Barca hanno infatti rinunciato alla proposta del presidente Bartolomeu di tagliare gli stipendi del 70% di Messi e compagni.

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Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

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