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martedì, 31 Gennaio 2023

Samurai Jay, le “lacrime” versate sono simbolo del successo

Il percorso del giovane rapper campano è stato strepitoso, il suo sogno continua ad essere vivido nella mente

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Fin dalla nascita si piange per comunicare a qualsiasi altro individuo il proprio stato d’animo. Anche dopo l’infanzia il pianto continua ad essere presente, adattandosi a manifestare qualsivoglia sfaccettatura emotiva. Quante volte i nostri volti sono rigati dalle lacrime? Per quanto concerne Samurai Jay, si tratta sicuramente di “lacrime” di gioia, per ciò che ha realizzato e per il successo che sta ottenendo.

Samurai Jay, infatti, è il nome d’arte di Gennaro Amatore, un rapper italiano classe 1998, di origini campane, proveniente da Mugnano di Napoli. Il nuovo scenario rap campano ed italiano continua a rimpinzarsi di talento, una vera e propria fucina. Anch’egli è comparso tra questi giovani artisti promettenti, il quale sta seguendo un percorso artistico coerente e senza troppi intoppi. Nessuna aspettativa non alla sua altezza, arrivare, però, a questo punto con ottimo passato alle spalle, è sicuramente un passo in avanti.

Il ragazzo è originario di Napoli ed è cresciuto in un contesto non semplice, senza il supporto di nessuno. Amava e tutt’ora ama divertirsi con i suoi amici, con la sua “gang“; non rinnega le proprie origini e non le cambierebbe per nulla al mondo. Forse potrebbe sembrare la solita storia del giovane rapper campano salvato dalla musica e dal rap, la semplice favola con l’usuale finale. Ma qual è la differenza che contraddistingue la figura di Samurai Jay dagli altri giovani rapper? È la semplicità a diversificare la sua avventura, all’apparenza simile, ma nel profondo completamente differente.

La prima raccolta musicale risale al 2018, con il quale l’artista riscuote i suoi primi successi significativi. Si tratta di un grande album, per il quale hanno collaborato nomi più affermati, come Boro Boro, Geolier e Livio Cori. Successivamente, la firma con Universal ha catapultato il giovane Gennaro sui primi piani del tetto del mondo musicale; il contratto stipulato con la casa discografica ha anche permesso la realizzazione di “Lacrime“, l’ultima testimonianza della sua musica, la cosiddetta prova del nove.

Per Samurai Jay la musicalità è il simbolo della musica, o almeno della sua, un fattore fondamentale. Le linee melodiche sono irreprensibili e gli si adattono nel migliore dei modi. I ritornelli mostrano le qualità immense possedute dall’artista. Il suo primo album, dunque, predilige un’ampia varietà di sonorità, numerosi sono i modelli a cui si è ispirato Gennaro. Tra i produttori ermegono i celebri nomi di Shablo, Mace, Tom Trigger e le collaborazioni internazionali con Saffeh e Jimmy Huru. Inoltre, nel profondo di questo album, nelle viscere dei differenti brani,  affiorano le sfumature della sua personalità. Si tratta di un disco che tende a superare la “maschera” di Samurai per svelarne un lato inedito.

Con “Lacrime“, il promettente rapper napoletano, infatti, riporta alla luce il lato più sensibile della sua indole e narra, attraverso le sue canzoni, le emozioni provate nelle esperienze del passato. Dalle sofferenze d’amore al suo animo impulsivo ed impetuoso: Gennaro ha l’esigenza di mostrare le sue vicende trascorse nel modo più realistico possibile. In conclusione, l’esordio di Samurai Jay è positivo, con la semplicità a differenziare la sua musica dagli altri artisti. Ciò che si scorge e si scova all’interno delle sue canzoni, è semplicemente Gennaro, con le proprie trepidazioni, le proprie avventure condotte tutte d’un fiato, ornate di ricordi sia positivi che negativi. Le fondamenta per edificare il suo sogno sono numerose, il risultato sarà sicuramente sbalorditivo.

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