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lunedì, 17 Gennaio 2022

La prevenzione con un semplice esame del sangue

Grandi passi avanti per la medicina è possibile con un semplice prelievo del sangue capire se una persona colpita da meningite batterica è a rischio di complicazioni o addirittura di morte.

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Prudenza e prevenzione non bastano mai; ce n’è sempre bisogno. In particolare per una grave malattia come quella della meningite, che colpisce il sistema nervoso centrale ed è generalmente di origine infettiva.

In queso caso prudenza e prevenzione sono possibili con un semplice esame del sangue che può aiutare i medici a capire se una persona colpita da meningite batterica è a rischio di complicazioni o addirittura di morte.

Simone Meini, medico della medicina interna di Pontedera spiega che vi è un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica “Frontiers in Medicine” che illustra il ruolo del biomarcatore D-dimero come predittore di mortalità in pazienti con meningite batterica. Lo studio finora è stato condotto su 270 pazienti, una casistica assai ampia e confortante. I pazienti sono stati osservati dagli infermieri dell’ospedale Cotugno di Napoli.

Ciò che è stato notato è che la misurazione su un prelievo di sangue, eseguito nelle prime 24 ore, del D-dimero permette di individuare quei pazienti affetti da meningite a più alto rischio di mortalità e complicazioni.

Poter inquadrare e appurare precocemente i rischi e gli aggravamenti che colpiscono i pazienti attraverso un semplice test del sangue, disponibile rapidamente in tutti i laboratori e a basso costo rappresenta un importante passo avanti per la medicina e per la scienza.

Tra i sintomi più comuni di questa malattia vi è il forte mal di testa e la rigidità del collo, ovvero l’incapacità di fletterlo in avanti. Anche la febbre alta e improvvisa è un sintomo di non poco conto, in più abbiamo la fotofobia (intolleranza alla luce) e la fonofobia (intolleranza a rumori forti).

Se si sospetta un caso di meningite vanno immediatamente effettuati gli esami del sangue di cui si è parlato sopra per ricercare i marcatori di infiammazione.

Un’altra metodologia di prevenzione efficace è la vaccinazione possibile per alcune forme di meningite.

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