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sabato, 3 Dicembre 2022

Nza, bimba irachena con malattia cardiaca operata in anticipo

Nza, bimba irachena di 9 mesi, ha un grave difetto cardiaco. Accolta in Campania, è stata operata in anticipo a causa del complesso quadro clinico

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

La piccola Nza, bambina irachena di etnia curda di 9 mesi, rischia di morire ogni volta che piange a causa di un difetto cardiaco multiplo. La Regione Campania, dopo il lungo viaggio della speranza della madre e del padre, che hanno attraversato il mondo per salvarla, l’ha accolta e si è fatta carico delle spese dell’intervento.

Le associazioni Stay Human di Pesaro e Medici Senza Frontiere hanno preso a cuore il caso della bambina e si sono attivate per salvarle la vita. La sua storia ha attirato l’attenzione dell’Azienda Ospedaliera dei Colli di Napoli, poi il volo e infine il ricovero.

I genitori, dopo aver attraversato il mondo, essere stati in Bielorussia, poi respinti in Polonia e per mesi ai confini con l’Europa, sono riusciti a portarla in un luogo che saprà prendersi cura di lei.

L’operazione a cuore aperto della bambina era prevista per i prossimi giorni ma è stata anticipata ad oggi. A causa del suo complesso quadro clinico i medici del Monaldi, che opereranno gratuitamente Nza, hanno deciso di intervenire il prima possibile per salvarle la vira: l’intervento si è svolto questa mattina. La prognosi è riservata ma l’operazione è tecnicamente riuscita. Le prossime ore saranno cruciali per le condizioni di salute della piccola.

Nza è arrivata a Napoli l’11 febbraio ed è stata accolta all’aeroporto di Capodichino da Valeria Ciarambino, vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, dall’assessore regionale alla sicurezza Mario Morcone e dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli.

Per tutto il periodo in cui la bambina e la sua famiglia resteranno a Napoli le spese saranno coperte, poiché si tratta di un intervento umanitario autorizzato dal direttore Maurizio Di Mauro. Dopo enormi sacrifici e sofferenze, i genitori di Nza ce l’hanno fatta: stanno donando alla loro bambina la possibilità di avere un futuro.

 

 

 

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