L’antica arte della meditazione,anche durante l’emergenze una tecnica antica, in grado di farci gestire al meglio ansia e preoccupazioni

Innegabile che il momento storico che stiamo vivendo sia uno dei più complessi e difficili da gestire. L’emergenza sanitaria mette a dura prova un po’ tutti.

Il fiume di notizie, i dati, le statistiche cui siamo sottoposti inevitabilmente ogni giorno,  possono gettarci facilmente nello sconforto e nella paura. A tal proposito, numerose sono le iniziative che stanno prendendo piede non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo, sfruttando positivamente i social network e gli smartphone per seguire e imparare le tecniche di quell’antica arte chiamata ” meditazione”.

Molti psicoterapeuti, yoga coach, e motivatori  attestano quanto sia importante in questo preciso momento storico, prendersi cura di sé, dal corpo alla mente.

Ma che cos’è la meditazione?

Non un semplice sedersi a terra con un tappetino apposito, ma un’arte antichissima che alcuni fanno risalire a circa 5.000 anni fa, ai Veda, testi antichissimi della sapienza indiana basati sui principi della preghiera e della trascendenza. Fino ad arrivare alla tradizione buddhista,  risalente a 2.500 anni fa, quando visse il Buddha.

Si legge infatti, che la meditazione era già praticata, ma Buddha stesso cercava una nuova strada per trascendere la sofferenza del mondo, con l’accettazione, e aveva come scopo il cambiamento della precaria condizione umana.

I benefici secondo la scienza
Numerosi studi condotti in varie università come quella della California, hanno riportato il successo della tecnica mindfulness sui pazienti affetti da depressione.Riscontrando, quanto nell’accostamento alla terapia classica, la meditazione abbia influito sulla guarigione degli stessi.

Inoltre praticare meditazione oggi significa, regolare il tono dell’umore, restare focalizzati sul presente, eliminando tutta la serie di pensieri disfunzionali causati da traumi o situazioni di emergenza.

Il sistema immunitario viene rafforzato ed è un buon trattamento per chi soffre di dolori cronici.

Dunque  si è arrivati a concludere che chi pratica yoga, mindfulness o preghiera meditativa, riesce più degli altri a gestire circostanze a prova di nervi.

 

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