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giovedì, 20 Gennaio 2022

Lamborghini, storia e sviluppo di un marchio rivoluzionario

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Oggi ricorre l’anniversario della fondazione della Automobili Lamborghini. Un marchio che, come è noto, rappresenta un’eccellenza italiana.

La casa automobilistica nacque il 7 maggio 1963 e aveva sede in uno stabilimento sito a Sant’Agata Bolognese.

Un aneddoto legato alla nascita della Lamborghini riguarda un diverbio tra Enzo Ferrari e Ferruccio Lamborghini; quest’ultimo, già titolare della Lamborghini trattori, era in possesso di una Ferrari GT 250 con problemi di trasmissione e, nel comunicarlo al proprietario della casa di Maranello, ne urtò la sensibilità.

Resta celebre la frase pronunciata da Ferrari: “che ne vuol sapere di auto, lei che guida trattori?”Indignato per il trattamento ricevuto, Lamborghini decise di realizzare un’auto dagli standard elevati e assunse un team di ingegneri specializzati. A far parte del gruppo di Lamborghini furono:  Giotto Bizzarrini che realizzò il motore, Gian Paolo Dallara e Paolo Stanzani che progettarono il telaio, e Franco Scaglione che ideò la linea.

Nacque così la 350 GTV che non ebbe molto successo a causa di uno stile troppo esuberante. Il progetto passò quindi alla casa milanese Touring che, rispettando le indicazioni iniziali, realizzò un disegno sobrio ed elegante. La nuova vettura chiamata 350 GT, una granturismo a due posti dal design semplice e accattivante, ebbe un ottimo riscontro e fu seguita dalla 400 GT e dalla 400 GT 2+2.

La linea sobria della Lamborghini proseguì e nel 1968 presentò due nuovi modelli, la Islero e la Espada. A meno di un decennio dalla sua fondazione, la Lamborghini poteva vantare un discreto numero di auto sportive, anche se ad alzare le vendite era il modello Miura. Nel 1968 vennero vendute ben 187 Miura, 37 Espada e un numero minimo di Islero.

Pare che Ferruccio Lamborghini ed Enzo Ferrari non abbiano mai appianato il loro screzio, quest’ultimo dichiarava che non si fosse mai verificato.

La storia di un marchio italiano che, nel corso del tempo, continua a farci sognare.

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