Viaggio negli impianti che hanno ospitato gli azzurri
Mancano 50 giorni al centenario del Napoli. Nel nostro viaggio attraverso il secolo azzurro scopriamo la storia degli stadi che hanno ospitato il club.
Ogni squadra ha una casa. Per il Napoli, gli impianti sportivi hanno rappresentato molto più di semplici campi da gioco.
La storia del primo stadio del Napoli inizia negli anni precedenti alla fondazione ufficiale del club. In quel periodo il calcio cittadino muoveva i primi passi.
Le prime partite vennero disputate al Campo Militare di Bagnoli. Si trattava di una struttura semplice, lontana dagli standard moderni.
Quando nacque l’Associazione Calcio Napoli nel 1926, la necessità di uno stadio adeguato divenne una priorità assoluta.
Fu Giorgio Ascarelli a comprendere l’importanza di dotare la squadra di una struttura moderna. Il presidente azzurro voleva un impianto all’altezza delle grandi società italiane.
Nel 1930 venne inaugurato lo Stadio Giorgio Ascarelli. Per l’epoca rappresentava una delle strutture più avanzate del Paese.
L’impianto poteva ospitare decine di migliaia di spettatori. Era un simbolo di crescita e ambizione per il calcio napoletano.
Lo stadio divenne rapidamente il cuore pulsante della passione azzurra. Migliaia di tifosi si ritrovavano ogni settimana per sostenere la squadra.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’impianto cambiò nome e divenne Stadio Partenopeo. Continuò a ospitare il Napoli fino agli anni Cinquanta.
Con il passare del tempo emerse la necessità di una struttura più grande. La città cresceva e aumentava anche il numero dei tifosi.
Nel 1959 venne inaugurato lo Stadio San Paolo, inizialmente Stadio del Sole. Quel momento segnò una nuova epoca per il club.
Il San Paolo divenne presto una delle cattedrali del calcio italiano. Qui il Napoli avrebbe vissuto alcune delle pagine più belle della sua storia.
Tra quelle mura arrivarono Diego Armando Maradona, i due Scudetti e la Coppa UEFA. Lo stadio si trasformò in un simbolo mondiale.
Le immagini delle sue tribune gremite hanno fatto il giro del pianeta. L’atmosfera del San Paolo è rimasta nella memoria di milioni di appassionati.
Nel 2020 l’impianto è stato intitolato a Diego Armando Maradona. Una scelta che ha unito per sempre il nome del campione argentino alla città dopo la morte del mito.
Oggi lo Stadio Diego Armando Maradona rappresenta l’erede di una lunga tradizione. Una storia iniziata su campi semplici e diventata leggenda.
Il primo stadio del Napoli non è stato soltanto un luogo sportivo. È stato il punto di partenza di un viaggio lungo cento anni.
Dalle tribune del Giorgio Ascarelli fino al Maradona, ogni impianto ha custodito sogni, emozioni e ricordi indelebili.
Nel percorso verso il centenario, ricordare queste case azzurre significa celebrare la passione di generazioni di tifosi.
Lo sapevi?
Lo Stadio Giorgio Ascarelli fu inaugurato nel 1930 e venne considerato uno degli impianti più moderni d’Italia. Fu dedicato al fondatore del Napoli, ed e’ l’unico stadio di cui la società è stata proprietaria.





