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Il piccolo Domenico non ce l’ha fatta

Purtroppo è morto il piccolo Domenico, il bimbo di due anni, cui era stato trapiantato un cuore bruciato. Le condizioni del bambino erano apparse sin da subito gravissime, infatti i medici avevano deciso di non impiantargli un nuovo cuore.

Un vero e proprio calvario quello del piccolo di due anni, iniziato l’antivigilia di Natale del 2025, conclusosi tragicamente questa mattina: il piccolo Domenico è morto nella camera di terapia intensiva dell’ospedale Monaldi di Napoli, lì dove era attaccato ad una macchina che da oltre 50 giorni faceva le veci del suo secondo cuore.

L’Ospedale Monaldi ha diramato la notizia con una nota in cui si legge: “calvario iniziato l’antivigilia di Natale del 2025 è finito: il piccolo Domenico è morto nella camera di terapia intensiva dell’ospedale Monaldi di Napoli, lì dove era attaccato ad una macchina che da oltre 50 giorni faceva le veci del suo secondo cuore”.

Stamane in ospedale al fianco della madre c’era il cardinale Mimmo Battaglia, che ha somministrato al piccolo l’estrema unzione.

La vicenda del bambino aveva commosso tutti, si sperava in un miracolo, ma purtroppo l’epilogo della vicenda è stato tragico. La mamma del bambino, non ha mai smesso di sperare, è distrutta dal dolore ha dichiarato: “Quello che è successo a Domenico non dovrà essere dimenticato”. E attraverso il suo avvocato Patrizia pensa di istituire una fondazione a nome del figlio per aiutare le vittime della colpa medica e i bambini che non possono essere trapiantati.

Ricordiamo che sono in corso le indagini da parte della Procura di Napoli per fare luce sulla vicenda. Intanto si è appreso che la salma del piccolo Domenico sarà sottoposta ad autopsia.

Ricordiamo che gli indagati al momento sono sei; stamattina al Monaldi i NAS e hanno sequestrato i cellulari dei medici indagati. 

Intanto l’avvocato della famiglia ha precisato un aspetto molto importante: “È un momento delicato, però voglio precisare una cosa, ci stanno segnalando pagine Facebook dove chiedono soldi per Domenico, al momento non c’è nessun conto corrente dedicato, lunedì andremo dal notaio e provvederemo ad aprire uno”.

Il monito della mamma


Non dimenticate mio figlio. Adesso chiedo giustizia, nessuno deve dimenticarlo. Voglio creare una fondazione a suo nome per aiutare i bimbi in difficoltà. Non bisogna mai perdere la speranza ma posso dire che non è giusto ciò che è successo”.