Tutti finora abbiamo sempre creduto, sin dai tempi della scuola, che Ulisse ( in greco Odisseo che significa “odiato”) sia solo un personaggio letterario e mitologico protagonista dei due poemi omerici, Iliade e Odissea. Non essendoci prove storiche inconfutabili che sia realmente esistito.
Ma è davvero così? Se la maggior parte delle sue imprese ( da Polifemo a Circe, dalle Sirene a Scilla e Cariddi) appartiene alla leggenda, i recenti e clamorosi ritrovamenti archeologici ad Itaca sembrerebbero confermare come l’eroe sia realmente esistito.
Il contesto storico
Innanzitutto la guerra di Troia è realmente avvenuta, in epoca micenea. Come è noto nell’Ottocento il grande archeologo tedesco Heinrich Schliemann , dopo ripetute campagne di scavi condotte con grande caparbietà, portò alla luce le rovine di Troia presso la collina di Hisarlik in Turchia, confermandone così l’esistenza storica.
In particolare nelle stratificazioni archeologiche ci sono evidenti tracce di un violento incendio che risalgono approssimativamente al 1200 a.C. Oggi gli studiosi ritengono che, al di là del mito, la guerra tra Troiani ed Achei sia realmente avvenuta ma per motivi commerciali e strategici: controllo marittimo degli Stretti nell’ Ellesponto e di conseguenza delle rotte commerciali tra Egeo e Mar Nero. Fin qui il quadro storico. Ma c’è dell’altro. Che ci potrebbe far cambiare parere sulla figura di Ulisse, in particolare.
Gli scavi archeologici a Itaca
A Itaca sono stati rinvenuti resti di una palazzo anch’esso di epoca micenea, grazie a faticose campagne di scavo iniziate alla fine degli anni ’90 in zone dell’isola impervie e ricoperte da vegetazione.

Atanasio Papadopoulos, dell’Università di Ioannina, a capo della spedizione archeologica, ha ritenuto che quelli ritrovati fossero i resti di un grande edificio a tre livelli ( in località Exogi) cantato nell’Odissea. Il Palazzo del ritorno di Ulisse , della strage dei Proci, della sposa Penelope, tanto per intenderci. A conferma della propria teoria lo studioso sottolineava come il palazzo sia simile a quelli già attribuiti ad ad altri eroi omerici (come Agamennone, Aiace e Menelao) in altre località greche (Micene, Salamina e Tirinto tra queste)

Già in precedenza Papadopoulos aveva rinvenuto a Itaca una tavoletta recante una celebre scena dell’Odissea:l’episodio delle Sirene con Ulisse legato all’albero della sua nave. In quell’occasione aveva espresso il parere di sentire di “essere vicino” alla scoperta del palazzo dell’eroe.
L’importanza dei ritrovamenti a Itaca
Ma non è tutto. Nonostante gli storici continuino a dubitare della sua reale esistenza, la scoperta annunciata lo scorso anno dal Ministero della Cultura greco sembrerebbe un’ulteriore conferma che non si tratta solo di un personaggio letterario.
Nella parte settentrionale di Itaca (precisamente ad Agios Athanasios, sito archeologico noto come “scuola di Omero” ) un’equipe di archeologici stavolta coordinato da Giannos G. Lolos, ha riportato alla luce resti di un antico culto dedicato ad Ulisse.
Su uno sperone roccioso a due terrazze principali, sotto i resti di una torre ellenistica, si osservano varie nicchie per offerte votive.
Le prove del Santuario di Ulisse
Ma il ritrovamento più clamoroso consiste in 14 tegole che recano incise le parole “ΟΔΥCCEOC” e “ΟΔΥCCEI” . La prima significa “di Ulisse”; la seconda “a Ulisse”
Dunque si tratta in realtà di un luogo legato al suo culto. Lo stesso Lolos in un articolo pubblicato su Archaeology, sottolinea come tali scoperte rappresentino “prove conclusive” del tanto ricercato e atteso Santuario di Ulisse. O magari della sua tomba poi divenuta luogo di culto
L’importanza dei ritrovamenti è in ogni caso straordinaria. Il motivo sta nel fatto che si tratta , a distanza di ben oltre un secolo dalle campagne di scavo di Schliemann, di ritrovamenti che confermerebbero l’esistenza di un eroe della Guerra di Troia, stavolta Ulisse.
Ma come mai queste scoperte sono passate sotto traccia, ignorate dalla stampa internazionale?. Probabilmente per il diffuso scetticismo della maggior parte degli storici, ma anche per la poca notorietà degli archeologi, specie se confrontata alla fama internazionale raggiunta da Schliemann.
Ulisse ai nostri giorni
In attesa di ulteriori conferme archeologiche, accontentiamoci di lasciarci andare alla fantasia. Immaginando come Ulisse, l’eroe dal multiforme ingegno, l’antesignano dei supereroi che affascinano i bambini di oggi, possa realmente aver compiuto grandi imprese nel corso della sua vita.
Certo fortemente romanzate nel corso dei secoli, quando gli aedi nel cantarne le gesta tendevano via via, nel tramandarle, ad enfatizzarne la figura aggiungendo imprese sempre più eclatanti. Ma pur sempre un personaggio, reale o solo letterario, che ha ancora molto da dire all’umanità di oggi.
La necessità di far sempre precedere il pensiero all’azione. L’adattamento ad ogni situazione, anche la più complessa, per cercare sempre la soluzione migliore. Lo spirito irriducibile per sopportare ogni prova, anche la più dolorosa. La perenne curiosità intellettuale che apre la mente alla conoscenza del mondo. Oltre ad avere sempre nella propria mente una meta finale da inseguire ad ogni costo. Sono solo alcuni dei tanti suggerimenti che possiamo trarre da Ulisse, eroe senza tempo.






