Ci sono allenatori che insegnano a vincere una partita e altri che, attraverso lo sport, aiutano i ragazzi a trovare il proprio posto nel mondo. Antonio Petillo appartiene a questa seconda categoria. Infatti, la sua storia è raccontata nel documentario diretto da Adriano Pantaleo Il Coach dei 2 Mondi. Sarà presentato in anteprima mondiale al Giffoni Film Festival 2026.
L’idea del film è nata nel 2019, quando Stefano Prestisimone, giornalista de Il Mattino, racconta ad Pantaleo la storia del coach Petillo. Realizzato dopo oltre tre anni di lavorazione tra Napoli, Kenya e Zambia, il film ripercorre più di quarant’anni di impegno educativo. Al centro del racconto c’è un uomo che ha scelto il basket come linguaggio attraverso cui trasmettere disciplina, responsabilità, rispetto e fiducia nelle proprie capacità.
Petillo comincia il suo percorso presso l’Istituto Don Guanella di Miano, dove accompagna centinaia di giovani nella crescita. Le sue capacità e il suo talento lo portano a confrontarsi con il basket di alto livello. Ha contribuito anche alla promozione di Scafati in Serie A2. Nonostante le opportunità nel mondo professionistico, sceglie di mettere la propria esperienza al servizio dei giovani delle periferie di Napoli.
«Attraverso il basket cerco di far capire ai ragazzi che cos’è la vita», racconta il coach. Una missione portata avanti anche in Africa, infatti, da oltre dieci anni collabora con Amani for Africa in Kenya e Zambia, formando allenatori e lavorando con bambini e adolescenti. Il titolo del documentario racchiude proprio questo legame: due mondi geograficamente lontani. Napoli e Africa, uniti dalla convinzione che lo sport possa creare comunità e offrire nuove possibilità per grandi e piccini.
Attraverso immagini d’archivio, fotografie, testimonianze e riprese nei luoghi percorsi da Petillo, Pantaleo costruisce il ritratto intimo di un educatore capace di lasciare un segno profondo nelle persone incontrate. Il documentario, inoltre, è l’ultima opera cinematografica girata all’interno delle Vele di Scampia prima della demolizione. Così, le immagini custodiscono la memoria di un luogo che per troppo tempo è stato raccontato con narrazioni negative, lasciando finalmente spazio a un volto diverso: quello di chi ogni giorno prova a costruire comunità, relazioni e futuro.
Dopo la proiezione al Giffoni Film Festival, Pantaleo e Petillo incontreranno il pubblico. Il coach guiderà poi un training camp nell’Arena di Giffoni, portando il messaggio del film direttamente sul campo, tra i giovani cestisti.
Il Coach dei 2 Mondi è stato realizzato senza contributi pubblici, prodotto da Terranera e Verteego, in associazione con Percettiva e in collaborazione con Giffoni Innovation Hub. Tra i produttori figurano Andrea Bonelli, Francesco Di Leva e lo stesso Adriano Pantaleo. Il progetto ha anche ottenuto il patrocinio della Federazione Italiana Pallacanestro, del Comune di Napoli e della Fondazione Campania Welfare.
«Seguire Antonio per cinque anni è stato per me un grande privilegio. Ho potuto attraversare, insieme a lui e ai suoi ragazzi, mondi diversi ma uniti dalla stessa lingua: quella dello sport come strumento di educazione e di crescita» racconta Pantaleo.
Il Coach dei 2 Mondi lascia proprio emergere il valore più profondo dello sport, la sua capacità di creare legami e aprire possibilità anche dove sembravano non essercene.





