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mercoledì, 5 Ottobre 2022

Christian De Sica: una vita all’insegna dell’arte

Christian De Sica spegne 71 candeline. Questo traguardo viene festeggiato con la consueta freschezza ed ironia, che hanno fatto di questo artista un personaggio di spicco del mondo dello spettacolo.

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Christian De Sica, l’età avanza ma non intacca l’animo giovanile e l’irresistibile carisma hanno reso grande questo attore.

De Sica, nato a Roma il 5 gennaio 1951, compie 71 anni. L’arte gli scorre nelle vene, figlio del famosissimo Vittorio De Sica e dell’attrice spagnola Maria Mercader, l’artista romano ha mostrato un grande talento artistico sin dalla più tenera età.

Christian De Sica: una vita dedicata allo spettacolo

Un richiamo irrefrenabile, una vera e propria vocazione quella che spinge Christian sotto i riflettori. Nel corso del tempo, l’artista ha mostrato diversi talenti in campi come la recitazione, il canto e il ballo.

Dopo aver raggiunto il successo, alla fine anni ’70, recitando in svariate commedie amate dal pubblico italiano, ha mantenuto negli anni la popolarità grazie alle sue interpretazioni nei cinepanettoni, dove per anni ha lavorato con il collega, Massimo Boldi. Una personalità solare e irriverente, un talento che spazia in più direzioni; durante il suo percorso artistico, De Sica non ha lavorato solo come attore, bensì come regista, sceneggiatore e conduttore televisivo.

Per quanto riguarda l’ambito degli affetti, Christian è sempre stato molto legato al fratello più grande, il musicista Manuel. Il legame con il padre è sottolineato dalla grande somiglianza fisica: corporatura, timbro vocale, ironia fresca e coinvolgente, oltre all’innato talento nella recitazione. Sarà proprio il padre, Vittorio, a sostenerlo nel suo percorso artistico.

Altro punto di riferimento molto importante nella vita di De Sica è l’amico di famiglia Roberto Rossellini, che gli propone un piccolo ruolo nel suo “Blaise Pascal” per la tv.

Resta molto importante il ruolo di Giovannino, nel film di Paolo Nuzzi nel 1976, poiché gli consente di ottenere un Premio David Speciale.

Dopo la morte del padre Vittorio, Christian eredita molti debiti di gioco, molte responsabilità familiari, ed una grande inclinazione artistica. Audace, spigliato e talvolta sfrontato, il giovane Christian porta avanti il suo percorso al cinema, prima in “Bordella” di Pupi Avati e poi in varietà.

Negli anni ’80 incontra il grande amore, sposa Silvia Verdone, sorella del compagno Carlo; l’anno seguente prende parte al successo di “Borotalco”.

Un artista contraddistinto da un’ironia fresca ed efficace che, nel corso del tempo, non perde il suo appeal.

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