Il cavaliere d’inverno di Paullina Simons.

Un romanzo in cui l'amore e la guerra si accompagnano passo dopo passo, "intrecciandosi" e "intralciandosi" tra loro.

Il romanzo è ambientato a Leningrado. E’ il 22 giugno 1941 e alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Scoppia la guerra anche in URSS e sarà una lotta armata che si prolungherà fino a scontrarsi con il rigido inverno russo.

Quel 22 giugno, però, non darà solo inizio alla guerra, ma anche all’amore tra Alexander e Tatiana, i due protagonisti della storia.

Dopo aver ascoltato l’annuncio alla radio, Tatiana, dietro ordine del padre, esce per fare scorta di cibo. Sarà in quell’occasione che incontrerà Alexander, giovane ufficiale dell’Armata Rossa, del quale si innamorerà, ricambiata, all’istante.

La loro storia, però, si vedrà stroncata sul nascere a causa di diversi inconvenienti e ostacoli: la guerra, l’affetto di Tania per la sorella Dasha (anch’ella innamorata di Alexander) e l’esistenza di un segreto riguardante il giovane ufficiale.

Nonostante ciò, i due amanti troveranno comunque il modo di restarsi accanto e di infondersi forza e coraggio durante il terribile scenario dell’assedio di Leningrado, che sarà causa di un susseguirsi di morti dovute al freddo e alla fame.

Si tratta di un romanzo storico, d’amore e di avventura, dove non si può fare a meno di restare col fiato sospeso fino all’ultimo. La curiosità divora il lettore , la rabbia lo pervade e la commozione gli riempie il cuore.

Insomma, un libro che prende vita e dà vita a un turbine di emozioni contrastanti e concordi allo stesso tempo.

 

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