Bullismo e Cyberbullismo, Lega e M5S al lavoro

Lega e M5S, i due partiti di maggioranza, combattono Bullismo e Cyberbullismo predisponendo un nuovo insieme di norme. Tema presentato nel contratto di Governo.

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Bullismo

Il M5S sta prendendo nuovi provvedimenti per Bullismo e Cyberbullismo.

La proposta è quella di applicare le, a chi commette atti di bullismo, l’articolo 612 bis del codice penale.

La loro azione così mirata deriva anche dall’orientamento della Suprema corte, secondo cui “offendere, deridere, picchiare un compagno di classe è stalking”.

Il partito intende aggiungere anche due aggravanti, derivanti dalle modalità di esecuzione dei fatti vengano, commessi da tre o più persone o con finalità discriminatorie.

La loro intenzione non vuole essere solo risolutiva, quanto preventiva.

In caso di manifestazioni di atti bullismo, i dirigenti scolastici dovranno immediatamente segnalare i medesimi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni, per fare si che vengano attuati provvedimenti amministrativi e non penali, “per far emergere ai primi sintomi un disagio personale che può implicare l’esigenza di un supporto educativo”, come afferma il deputato Dori, primo firmatario della proposta di legge del M5S.

Il M5S vuole inoltre intervenire sull’attuale legge n. 71/2017, per quanto concerne il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo, in particolare per quanto riguarda “aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, per via telematica in danno di minorenni”.

Il M5S chiede l’istituzione di un tavolo tecnico per giungere alla realizzazione di un piano di azione integrato, da parte del premier Conte, al quale destinare 150mila euro già da quest’anno.

La senatrice Donno ha infine presentato una proposta di legge mirata a perseguire anche i minori di 14 anni includendo “le famiglie nel percorso di educazione, recupero e rieducazione dei minorenni”.

Nella proposta di legge dedicata alle famiglie si legge che “I genitori devono cambiare marcia, svegliandosi dall’immobilismo in cui spesso si trovano avvolti, incapaci di reagire davanti ai pericoli della rete che inducono sempre più spesso bambini, anche molto piccoli, ad essere vittime” e ancora che “I genitori non sono esenti da responsabilità né quando si trovano in casa un bullo, né quando hanno in casa una vittima”.

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