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mercoledì, 1 Dicembre 2021

Alex Zanardi: condizioni gravissime per “l’uomo di ferro”

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Gilda Caccavale
1996 - Laureata e specializzanda in scienze politiche. Da sempre appassionata di scrittura nella sua potenzialità di condividere e trasferire sottili intuizioni e prospettive, o irripetibili combinazioni dell'essere. Fermare la "visione" significa assistere l'evoluzione, e m'illumina d'immenso!

Era ieri intorno alle 17:00 del pomeriggio quando purtroppo Alex Zanardi avrebbe avuto un incidente sulla statale 146 a Pienza, in provincia di Siena. Nel momento in cui è avvenuto lo spiacevole accadimento, il campione stava percorrendo una tratta dell’Obiettivo Tricolore, una staffetta per atleti disabili a bordo di una handbike.

Secondo quanto ricostruito sembra che Zanardi abbia sbattuto violentemente la testa perdendo il caschetto e che sia stato portato d’urgenza in elicottero all’ospedale Le Scotte di Siena. Purtroppo le condizioni fisiche del pilota sono risultate da quasi subito gravissime ed è stato necessario mettere in atto un intervento chirurgico molto delicato alla testa, dopodiché Alex Zanardi è stato trasferito in terapia intensiva in prognosi riservata. Ciò che è noto è che fino a ieri sera le condizioni dell’atleta fossero di estrema gravità e delicatezza.

In questo momento il campione bolognese si trova in un frangente drammatico e importantissimo della sua vita, che non è l’unico – purtroppo – che ha messo alla prova le sue condizioni fisiche e non. Si tratta di un personaggio conosciuto in tutto il mondo per le medaglie d’oro conquistate nel paraciclismo e per i campionati mondiali su strada, ma la sua storia fa sì che possa essere identificato soprattutto per la sua capacità di ricominciare rimettendosi ogni volta in gioco, e fare ancora di più, diventando un esempio per molti sportivi e non che hanno ritrovato nella sua figura una speranza.

Il primo evento che stravolgerà la sua vita sarà l’incidente avvenuto l’11 settembre del 2001 in Germania, sulla pista del Lausitzring, quando la sua Honda Reynard – perdendo aderenza dalla strada – schizzò verso le barriere scontrandosi con l’automobile di Tagliani. Alex Zanardi a causa di quello schianto dovette subire l’amputazione di entrambe le gambe, affrontò 7 arresti cardiaci, 15 operazioni e 4 giorni di coma farmacologico indotto restando un mese e mezzo in ospedale, a seguito del quale affrontò un complesso percorso di riabilitazione. Nonostante la tragedia senza eguali il pilota grazie al suo senso dell’umorismo e con il rilancio della sua carriera sportiva, ma anche attraverso la sua attività al fianco degli atleti disabili, riuscì a regalare stimoli e commozione diventando una guida per chiunque lo avesse seguito nel suo percorso.

L’evento che segnò l’inizio della sua carriera sportiva nel paraciclismo fu la maratona di New York nel 2007, nella quale conquistò un 4° posto.

In questo momento sono moltissime le persone che fremono per le condizioni del campione italiano e, ognuno a suo modo, cerca di sostenerlo anche sui social, sperando che pure questa battaglia possa avere un esito positivo.

Da un’ intervista a Che tempo che fa : F.F. “So che hai un trucco ed è la regola dei 5 secondi, però non so cosa sia!” – A. Z. “5 secondi è una metafora ovviamente. Non lo so, è un qualche cosa che scopri lungo il cammino, il fatto di renderti conto che se tieni duro, se provi ad andare avanti per altri 5 secondi alle volte accadono delle cose che ricostruiscono il tuo coraggio, la tua fiducia in te stesso. Magari l’avversario che avevi di fianco, che ti sembrava imbattibile, che molla lui per primo, e li ti vien dentro una roba che preferisci che la sofferenza diventi dolore, perché lo avverti meglio. A quel punto invece di rallentare acceleri ancora, scoprendo tra l’altro che c’era ancora qualcosa dentro da usare”.

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