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Il caro gasolio, dalle accise al price cap

Il caro gasolio, dalle accise al price cap. Uno sconto  di 4,9 centesime sul prezzo del gasolio, fino al 7 novembre. Diesel 2,19, benzina 1,99.

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Il caro gasolio, dalle accise al price cap. Dall’extra gettito derivato dall’incasso IVA a settembre, grazie al meccanismo delle accise mobili,  il governo ha trovato i fondi  stanziando  38,7 milioni di euro in favore di  uno sconto  di 4,9 centesime sul prezzo del gasolio, fino al 7 novembre.  Alla scadenza si vedrà la possibilità di intervenire ancora sulle accise mobili in base al maggior gettito IVA da incassare ad ottobre. Ed ecco che anche l’ENI, con il price cap, attua un prezzo bloccato dei carburanti fino al 31 dicembre 2026, al litro 2,19 per il gasolio e 1,99 al litro per la benzina.

L’accisa mobile

L’accisa mobile è un meccanismo fiscale italiano, che serve a contenere gli aumenti dei prezzi del gasolio e della benzina.  Per meglio comprendere bisogna sapere che sul prezzo dei carburanti viene conteggiata una imposta fissa in centesimi per litro, le cosiddette accise,  a cui va aggiunta  l’IVA al 22%. Aumentando il consto dei carburanti aumenta anche quanto lo Stato incassa in più in percentuale derivato proprio da questi costi. Questo è quello che viene comunemente definito extra gettito IVA  a cui spesso si accede per recuperare  i fondi per ridurre temporaneamente i costi dei carburanti attraverso la riduzione di queste accise fisse. L’accisa mobile non è  un meccanismo automatico e  il prezzo in considerazione viene stimano nel costo del carburante degli ultimi tre mesi e abbisogna di un apposito decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze  in concerto con il Ministero dell’Ambiente  e della Sicurezza Energetica per poter essere posta in essere.

Price Cap

Il price cap è un meccanismo per cui viene stabilito un limite massimo invalicabile al costo di un bene.  Infatti letteralmente è tetto massimo.  Generalmente il price cap è applicato nell’ambito di servizi di pubblica utilità per regolarne il prezzo: una sorta di regolamentazione dei monopoli naturali.  Nel diritto comunitario si legge che l’adozione del metodo è incentivata dalla previsione del trattato Ce, art.86, relativa all’abuso di posizione dominante, che consiste nell’applicare nei rapporti commerciali con gli altri contraenti condizioni dissimili  prestazioni equivalenti, determinando così per questi ultimi uno svantaggio per la concorrenza. Il price cap evidenzia ai clienti la struttura dei costi di settore, documentando una parità di trattamento per prestazioni equivalenti, in conformità al diritto comunitario.  

Al pari di ENI anche altre società hanno fissato un tetto massimo per il costo dei carburanti, anche la  Q8 Italia  e Tamoil  hanno prorogato   il price cap fino al 31 dicembre al costo di 2,19 euro al litro per il gasolio e 1,99 euro al litro per la benzina.