Sabato scorso si è tenuto il Lucca Comics, che come ogni anno ha raccolto tantissime adesioni, registrando una notevole partecipazione.
Un’edizione da 345mila presenze, tra le quali anche… Alberto Angela, che ha sorpreso tutti con un’apparizione da vera e propria “star”. Angela ha deciso di attraversare una galassia lontana. Con tanto di armatura, casco e look da Mandaloriano.
Tra Jedi, Stormtrooper e Sith, Alberto Angela ha guidato la parata, regalando al pubblico un momento davvero speciale.
Alberto Angela è entrato in scena nell’ambito del Lucca Comics in modo trionfale, accompagnato da quella che si può definire una vera e propria pattuglia di cosplayer dell’universo di Star Wars, che ha trasformato in un’esperienza galattica.
Soltanto una volta raggiunto il red carpet, al termine della parata, si è tolto il copricapo rivelando la propria identità al pubblico.
Una sorpresa per tutti… ed è il caso di dirlo, ancora una volta il celebre ed amatissimo divulgatore scientifico ha lasciato tutti a bocca aperta, entusiasmando i presenti che non si aspettavano assolutamente di incontrarlo in quella veste.
Lucca Comics: Angela sorprende tutti
Lo storico e paleontologo, si è detto “appassionato” di Star Wars ed “era una mia vecchia idea, era un mio desiderio di riuscire un giorno a fare questo”, ha spiegato.
Ha poi aggiunto: “Sono qui per parlare di Cesare, mi occupo di storia, ma mi piace divertirmi“. In un clima di entusiasmo generale, Alberto Angela si è poi cambiato d’abiti, rivestendo i panni del divulgatore, per poi salire sul palco del teatro, dove era atteso per presentare il suo ultimo libro, “Cesare. La conquista dell’eternità”. Un libro che analizza la figura di Giulio Cesare, menzionando naturalmente imprese militari, capacità politiche, ma anche identità e personalità storiche.
Un volume degno di nota, proprio come l’apparizione “galattica” del suo autore, Alberto Angela, che per un pò ha messo da parte il tono e il vigore che da sempre gli appartengono e che contraddistinguono la sua carriera, calandosi perfettamente in un personaggio, dimostrando che tra Star Wars e l’antica Roma esiste un filo conduttore molto più solido di quanto si possa pensare.





