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Clayface, la cura che trasforma un attore nel mostro di Gotham

A Matt Hagen la cura restituisce il volto che un’aggressione gli ha portato via. Era ciò che sperava: tornare a recitare, riprendere la propria carriera.

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Clayface, la cura che trasforma un attore nel mostro di Gotham
Immagine generata dall'AI

A Matt Hagen la cura restituisce il volto che un’aggressione gli ha portato via. Era ciò che sperava: tornare a recitare, riprendere la propria carriera. Poi scopre di poter assumere anche l’aspetto di altre persone, mentre il corpo comincia a sfuggire al suo controllo. È la storia di Clayface, l’horror diretto da James Watkins, arrivato nei cinema italiani il 22 ottobre 2026 con Warner Bros. Pictures. Tom Rhys Harries interpreta il protagonista, una star che si affida a un trattamento sperimentale pur di recuperare la vita di prima. Accanto a lui ci sono Naomi Ackie, Max Minghella, David Dencik ed Eddie Marsan.

La trama: una carriera interrotta e una cura rischiosa

Matt viene dai Narrows, uno dei quartieri più difficili di Gotham. Il successo nel cinema gli ha permesso di andarsene e costruirsi una vita a Coast City, fra nuove opportunità e persone interessate alla sua ascesa.

L’aggressione legata a un boss criminale interrompe tutto. Il volto sfigurato compromette il lavoro e il suo entourage si allontana proprio quando avrebbe più bisogno di sostegno. Matt si ritrova senza le certezze sulle quali aveva costruito il futuro.

Un trattamento all’avanguardia gli offre una possibilità. All’inizio la sostanza sembra mantenere la promessa, poi la pelle acquista una consistenza malleabile. Matt può cambiare lineamenti, prendere quelli di qualcun altro e modificare il proprio corpo. Il nome Clayface, letteralmente “volto d’argilla”, nasce da questa capacità.

Il problema è riuscire a governarla. Le trasformazioni non rispondono sempre alla sua volontà e anche la percezione della realtà si altera. Intanto, il desiderio di colpire chi lo ha ridotto in quelle condizioni diventa sempre più forte.

Caitlyn Corr, la scienziata alla quale Matt si affida

La sostanza è stata sviluppata dalla dottoressa Caitlyn Corr, interpretata da Naomi Ackie. Matt arriva da lei perché cerca una soluzione urgente, ma la frequentazione in laboratorio diventa anche un rapporto personale.

Dopo l’abbandono delle persone che lo circondavano, la franchezza di Caitlyn lo attira. Ackie ha raccontato di aver lavorato sulla vicinanza che cresce gradualmente fra i due, accanto alle scene nelle quali il corpo di Matt cambia e diventa pericoloso.

Le mutazioni entrano persino nel sonno. In una sequenza descritta dal cast nelle interviste, Caitlyn osserva Matt mentre dorme: il suo aspetto segue le persone che compaiono nei sogni. Fra quei volti c’è anche il suo.

La trasformazione continua dunque quando lui non può sorvegliarla, portando allo scoperto qualcosa che appartiene alla sua vita più privata.

Nel film Max Minghella interpreta il detective John Borrelli, mentre David Dencik ed Eddie Marsan completano il gruppo degli interpreti principali.

Perdere il volto significa perdere il lavoro

Il soggetto di Clayface è di Mike Flanagan, autore di Midnight Mass e regista di Doctor Sleep. La sceneggiatura porta la sua firma insieme a quella di Hossein Amini, già sceneggiatore di Drive. Watkins, che ha diretto Eden Lake, The Woman in Black e Speak No Evil, ha sviluppato il film a partire da questa storia.

Il terreno è quello del body horror, l’orrore che passa attraverso mutazioni e alterazioni del corpo. Per Matt, però, il volto è anche uno strumento di lavoro: gli permette di recitare, essere riconosciuto e ottenere nuovi ruoli.

Watkins ha paragonato la sua condizione a quella di un pianista al quale siano state danneggiate le mani. Il confronto aiuta a capire perché il protagonista accetti un trattamento tanto rischioso. Tornare davanti alla macchina da presa significherebbe riavere un futuro per il quale ha faticato.

Nella prima sceneggiatura di Flanagan, il regista aveva trovato soprattutto una tragedia. Matt perde il proprio sostentamento e la reputazione prima ancora di comprendere che cosa possa fare il corpo nel quale si ritrova. Quando scopre i nuovi poteri, ha già molte ragioni per essere arrabbiato.

Clayface: prima di Matt Hagen c’era Basil Karlo

Clayface ha un legame con il cinema fin dalla sua prima apparizione, su Detective Comics n. 40 del 1940. Il personaggio si chiamava allora Basil Karlo ed era un attore.

La notizia di una nuova versione di un suo vecchio film dell’orrore lo spingeva a indossare la maschera del personaggio che aveva interpretato e a uccidere le persone coinvolte nella produzione. All’origine c’erano già il timore di essere sostituito e un ruolo che invadeva la vita fuori dal set. Karlo non possedeva ancora le capacità mutaforma associate oggi a Clayface.

Il Matt Hagen dei fumetti, introdotto successivamente, aveva invece un’altra storia: era un cercatore di tesori che acquisiva il potere di trasformarsi.

Negli anni Novanta, Batman: The Animated Series riunisce elementi delle due figure in Feat of Clay, una storia divisa in due episodi. Il protagonista conserva il nome Matt Hagen, ma diventa un attore sfigurato che dipende da Renuyu, un prodotto sperimentale capace di nascondere i danni al volto.

È un riferimento importante per il film di Watkins. L’attore, il trattamento e le mutazioni arrivano quindi attraverso una rielaborazione del personaggio, che nel tempo ha cambiato identità e origini più volte.

Da Coast City a Gotham cambia anche la voce

Il percorso di Matt attraversa due città che Watkins ha voluto rendere molto diverse. Coast City ha mare, vegetazione e colori più luminosi. A Gotham, gli edifici incombono sulle persone e le strade mostrano i segni dell’incuria.

Insieme allo scenografo James Price, il regista ha guardato anche al cinema espressionista tedesco, nel quale l’architettura può rendere una figura umana piccola e vulnerabile. Fra i riferimenti visivi per Gotham c’era inoltre la fotografia di strada della New York degli anni Ottanta e Novanta.

Il ritorno nei Narrows passa anche dalla voce del protagonista. Harries ha preparato il ruolo con la dialect coach Sonia Fields, lavorando sulle variazioni dell’accento. Quando Matt rientra nel quartiere nel quale è cresciuto, il modo di parlare delle origini diventa più marcato.

L’attore ha riconosciuto qualcosa di familiare in questo passaggio: quando torna a Cardiff, dove è nato, riprende più nettamente l’accento locale, oltre a parlare gallese con amici e familiari.

Clayface: le protesi e il trucco dell’occhio gigante

Per le trasformazioni, Watkins ha utilizzato numerosi effetti fisici e trucchi prostetici. Il regista ha spiegato di voler riprendere elementi reali ogni volta che fosse possibile, dando agli attori qualcosa con cui confrontarsi durante la scena.

Anche gli ambienti contribuivano a questo lavoro. La produzione ha girato nel Regno Unito, modificando strade per ricreare Gotham. Ackie ha ricordato le vetrine e le automobili adattate, dettagli che cambiavano l’aspetto dei luoghi nei quali recitavano.

Una delle sequenze anticipate nei trailer si svolge durante un viaggio in aereo. Matt avverte un’alterazione agli occhi e si chiude nella toilette per cercare di intervenire con le forbicine che porta con sé. Il gesto è già difficile; la turbolenza peggiora la situazione.

Per alcune riprese ravvicinate, la squadra di Legacy ha costruito un occhio e un paio di forbici di grandi dimensioni. L’ingrandimento permetteva di lavorare materialmente sui dettagli dell’effetto.

Harries si è avvicinato gradualmente alle protesi più elaborate. Watkins ha sottolineato che indossarle influenzava la sua recitazione e le reazioni di Ackie: sul set, entrambi avevano davanti qualcosa di concreto, con un peso e una consistenza.

Clayface: dalla ferita alla vendetta

Matt cerca inizialmente un modo per tornare a lavorare. La cura gli offre questa speranza e poi gli consegna capacità che può usare sugli altri, mentre la vendetta occupa uno spazio sempre maggiore nella sua vita.

Il danno subito resta all’origine della rabbia. Ma il percorso di Clayface continua nelle decisioni che il protagonista prende dopo: di chi fidarsi, come reagire, chi considerare responsabile di ciò che gli è accaduto.

La trasformazione lo rende una minaccia per Gotham. A spingerlo verso gli altri è ancora il risentimento di un uomo che ritiene di aver perso tutto e vuole far pagare qualcuno.