ESMO 2026, l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano a Madrid con 29 contributi scientifici
Dall’intelligenza artificiale alle terapie personalizzate, passando per la ricerca sui tumori rari: la partecipazione dell’Istituto milanese al congresso internazionale conferma il ruolo della ricerca italiana nella lotta contro il cancro.
La ricerca oncologica italiana si confronta con la comunità scientifica internazionale a Madrid, dove dal 23 al 27 ottobre 2026 si svolge il congresso ESMO, uno dei principali appuntamenti mondiali dedicati all’oncologia. Tra i protagonisti c’è la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che partecipa all’evento con 29 contributi scientifici, tra presentazioni orali, poster, interventi congressuali e collaborazioni a studi multicentrici nazionali e internazionali.
Un risultato che testimonia la varietà delle attività di ricerca dell’Istituto e il suo impegno nello sviluppo di nuove strategie per affrontare la malattia. Al centro dei lavori ci sono terapie sempre più personalizzate, strumenti di intelligenza artificiale a supporto delle decisioni cliniche, nuovi indicatori prognostici e soluzioni per migliorare la qualità della vita delle persone con tumore.
Intelligenza artificiale e tumore del polmone: la ricerca guarda al futuro
Il settore maggiormente rappresentato è quello dell’Oncologia Medica Polmone, insieme all’AI-ON Lab, con 15 contributi scientifici. Una parte significativa delle ricerche esplora le potenzialità dell’intelligenza artificiale nella pratica oncologica, dalla valutazione delle immagini diagnostiche al supporto nella scelta dei trattamenti, fino all’individuazione dei pazienti che potrebbero beneficiare degli studi clinici.
Tra i temi affrontati figurano l’impiego dell’AI nelle decisioni relative all’immunoterapia e l’analisi delle immagini PET/TC. Altri gruppi studiano come gli algoritmi di machine learning possano interpretare le variazioni precoci dei neutrofili e fornire indicazioni utili per valutare la risposta alle cure nel tumore polmonare avanzato.
La tecnologia può inoltre agevolare l’accesso alla sperimentazione clinica. In questo ambito, i ricercatori dell’Istituto presentano strumenti digitali per individuare gli studi più adatti ai singoli pazienti, attraverso sistemi di intelligenza artificiale integrati con la supervisione umana.
L’obiettivo non è sostituire il medico, ma mettere a disposizione degli specialisti informazioni più articolate e strumenti capaci di supportare decisioni cliniche sempre più consapevoli.
Tumori rari, nuove prospettive dalla chirurgia toracica
La partecipazione dell’Istituto comprende anche la ricerca sui tumori toracici rari. Due studi multicentrici presentati nell’ambito della Chirurgia Toracica approfondiscono i tumori epiteliali del timo e i tumori maligni delle guaine nervose periferiche del torace.
Si tratta di patologie poco frequenti, per le quali la collaborazione tra centri specializzati assume un’importanza particolare. Confrontare i dati clinici, le strategie chirurgiche e gli esiti dei trattamenti permette infatti di ampliare le conoscenze disponibili e di individuare possibili fattori prognostici utili nella gestione dei pazienti.
Medicina di precisione e nuove terapie per i tumori genito-urinari
Un altro filone importante riguarda i tumori genito-urinari, con otto contributi dedicati a nuove combinazioni terapeutiche, caratteristiche molecolari delle neoplasie e meccanismi di risposta o resistenza ai farmaci.
Tra i lavori presentati figura lo studio REPRINT, che valuta l’associazione di enfortumab vedotin e pembrolizumab in due forme rare di tumore renale: il carcinoma dei dotti collettori e il carcinoma midollare. Altri progetti approfondiscono l’impiego della radiomica e degli approcci multiomici nel carcinoma renale metastatico.
La ricerca si concentra anche sul carcinoma prostatico metastatico e sul carcinoma uroteliale, con studi sulle alterazioni molecolari e sulle strategie terapeutiche. Queste attività puntano a comprendere meglio le caratteristiche biologiche delle singole neoplasie, così da orientare lo sviluppo di trattamenti più mirati.
I risultati presentati al congresso comprendono anche collaborazioni a studi internazionali, a conferma del valore delle reti di ricerca nella valutazione di terapie innovative.
Melanomi oculari: curare la malattia preservando la qualità della vita
La ricerca dell’Istituto affronta inoltre i melanomi uveali e congiuntivali, forme rare che richiedono competenze specialistiche e percorsi terapeutici dedicati.
Tra gli argomenti al centro degli studi figura la possibilità di utilizzare trattamenti sistemici prima dell’intervento chirurgico nei melanomi congiuntivali localmente avanzati, con l’obiettivo di valutare strategie che possano preservare l’occhio quando clinicamente possibile.
Altri contributi esaminano la gestione della terapia con tebentafusp nel melanoma uveale avanzato e i cambiamenti della risposta immunitaria associati al beneficio clinico. L’Istituto partecipa anche a un progetto internazionale dedicato allo studio di nuove combinazioni terapeutiche nel melanoma uveale metastatico.
Sono ricerche che affrontano una sfida complessa: contrastare la progressione della malattia senza trascurare la funzionalità e il benessere della persona.
Dalla ricerca alle cure: la sfida è migliorare la vita dei pazienti
I 29 contributi presentati a ESMO 2026 restituiscono l’immagine di una ricerca oncologica sempre più multidisciplinare, nella quale competenze mediche, analisi dei dati e innovazione tecnologica concorrono a esplorare nuove possibilità di cura.
L’intelligenza artificiale, la medicina di precisione e gli studi sui tumori rari rappresentano ambiti differenti, ma condividono una prospettiva comune: comprendere meglio la malattia e rendere le strategie terapeutiche più appropriate alle caratteristiche di ciascun paziente.
La partecipazione dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano al congresso di Madrid conferma così l’importanza della collaborazione scientifica internazionale e della ricerca clinica. La sfida resta trasformare le conoscenze acquisite in benefici concreti per le persone, attraverso studi rigorosi, valutazioni cliniche e un’attenzione costante alla qualità della vita.
Fonte: Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. comunicato ufficiale dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. I risultati descritti riguardano contributi scientifici e studi presentati al congresso; non tutti corrispondono a terapie già disponibili nella pratica clinica.





