Marzo nell’orto tra ortaggi e piante velenose. Marzo non è il momento del riposo, anzi. È un luogo comune credere che l’orto prima della primavera non possa essere sistemato a causa delle temperature ancora rigide, soprattutto di notte, e invece si scopre che, proprio fine Febbraio e inizio Marzo, è il momento per preparare l’orto per la semina di Primavera. Con l’arrivo del clima più mite il terreno risulta essere più agevole per cominciare la vangatura, per smuovere la terra e procedere con la ripulitura dalle erbacce e dagli eventuali sassi presenti sul terreno. Nel frattempo, se il clima ancora non lo consente, si può cominciare la semina al riparo e cioè in seminiere e attendere la crescita delle piantine per il reimpianto nell’orto verso primavera. Nel preparare il terreno bisogna far attenzione alle piante che, durante l’inverno, sono cresciute. Alcune piante, anche le più comuni nei nostri territori, sono velenose. Queste piante contengono nei propri tessuti sostanze tossiche che, se ingerite dall’uomo o dagli animali, anche in piccole quantità, possono provocare disturbi e intossicazioni a volte mortali. Alcune piante, al solo contatto, possono causare anche semplici irritazioni cutanee, gravi allergie, procurare malesseri, nausea e vomito o scatenare reazioni allergiche. Il veleno lo si può trovare in tutta la pianta oppure in alcune sue parti. Si stima che una pianta su 100 sia velenosa e si conoscono oltre venti tipi di princìpi velenosi vegetali. Le più comuni piante velenose che si possono ritrovare nei nostri campi sono: oleandro, tasso, aconito, digitale, ricino, mughetto, belladonna, datura, cicuta maggiore, zafferano autunnale, ranuncoli. Gran parte di queste piante si presentano con fiori appariscenti o bacche decorative, che all’apparenza possono sembrare innocue, ma in realtà rientrano tra le piante tossiche. Maneggiare sempre con i guanti, non toccarsi occhi e viso e non ingerire sono le accortezze da tenere presente se nell’orto o nel giardino ci troviamo al cospetto di questi vegetali. Marzo nell’orto tra ortaggi e piante velenose con un occhio anche ai nostri amici a quattro zampe.





