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Un tatuaggio per non dimenticare; Covid-19

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Un tatuaggio per non dimenticare. Per spiegare, per simboleggiare quanto ci è successo e facendolo come? Incidendolo sulla nostra pelle. Per molti questo 2020 sarà ricordato come l’anno del Covid-19.

Un avvenimento importante, che ha rivoluzionato il corso  delle nostre vite e le nostre abitudini, portandoci persino ad averne nostalgia e a rimpiangerle, aiutandoci in questo modo a capire quanto le cose più semplici della vita, come l’uscire a fare una passeggiata, siano in realtà preziose. Di questa fase storica un giorno ne parleranno centinaia di libri, ma a nulla varrà ogni singola parola, poiché essa non sarà mai in grado di esprimere al meglio ciò che abbiamo sentito, ciò che abbiamo provato.

Se spiegare queste paure con le parole può risultare difficile, con un disegno, con un tatuaggio inciso sulla pelle forse lo sarà di meno e risulterà più facile. Ad essere maggiormente tatuata è la struttura stessa del virus, avvistata al microscopio o anche la scritta “Social distance” con sotto disegnato un disinfettante, di cui è importantissimo l’utilizzo per evitare il contagio, il disegno dell’arcobaleno oppure ancora di una ragazza con addosso la mascherina, altro accessorio fondamentale in questo periodo di pandemia.

Insomma, tutti simboli di questo coronavirus, di questo periodo buio. Un periodo che in questo modo verrà ricordato per sempre, anche quando finalmente sparirà attorno a noi, rimanendo marchiato sulla pelle di alcuni, come segno di forza e non di un qualcosa che ci ha distrutto.

I post con l’hashtag #covidtattoo sono sempre più numerosi, ciò significa che questa tendenza si sta espandendo sempre di più, non solo tra i giovani ma anche tra gli adulti.

Dimenticare parte della storia è sempre peccato, è sempre sbagliato. In conclusione al di là del tatuaggio, voltare le spalle e guardare avanti come se nulla fosse accaduto, è un segno di diffidenza e vigliaccheria, mentre rimanere ancorati a quell’evento, pur avendoci distrutto emotivamente e non aver paura di ricordarlo e di conservarne la memoria, è un segno di forza e tenacia.