Il 5 luglio 1946 cambiava per sempre la storia della moda. A Parigi, l’ingegnere francese Louis Réard presentava al pubblico il bikini, costume da bagno a due pezzi che sarebbe diventato, nel tempo, uno dei capi più iconici della stagione estiva. Sono passati 80 anni dalla sua invenzione, e continua a raccontare i cambiamenti della società nel corso degli anni. Da simbolo di scandalo a protagonista dell’economia, soprattutto digitale.
L’invenzione del Bikini
Quando Réard decise di lanciare la sua creazione, nessuna modella professionista volle indossarla, per loro troppo provocatoria. Infatti, a presentare il bikini fu una ballerina: Micheline Bernardini, che accettò di sfilare davanti ai fotografi. Il nome bikini non fu scelto a caso poiché richiama l’atollo Pacifico dove, pochi giorni prima, erano stati effettuati test nucleari. L’inventore era convinto che il suo costume avrebbe avuto un effetto altrettanto “esplosivo“, per così dire, sull’opinione pubblica.
Per molti anni fu vietato sulle spiagge di diversi Paesi e considerato inadatto al comune senso del pudore. Con il passare del tempo, però, il cinema, la televisione e le grandi icone della moda contribuirono a trasformarlo in un simbolo di libertà, emancipazione femminile ed espressione personale.
Anche oggi il bikini è molto di più di un semplice capo d’abbigliamento. Nell’era dei social media è diventato uno dei prodotti più redditizi dell’estate. Anche uno degli strumenti attraverso cui influencer, modelle e creator costruiscono veri e propri imperi imprenditoriali. Dove non solo promuovono marchi già esistenti, ma creano sempre più spesso collezioni e aziende che riflettono la propria immagine e il rapporto costruito con la community.
Tra gli esempi di quelle che sono celebrities note c’è SKIMS Swim, la linea beachwear di Kim Kardashian, affiancata poi da Inamorata, il marchio fondato da Emily Ratajkowski. Anche Kylie Jenner ha lanciato diverse collezioni di costumi attraverso il suo universo imprenditoriale. Mentre creator come Sommer Ray hanno trasformato la propria popolarità online in brand dedicati al beachwear e all’abbigliamento sportivo. In Italia, anche il marchio di Chiara Ferragni ha proposto negli anni capsule estive e collezioni dedicate al mare, confermando quanto il costume da bagno sia diventato un elemento centrale del fashion marketing.
Ottant’anni dopo la sua nascita, il bikini continua quindi a evolversi insieme alla società. Se nel 1946 rappresentava una rivoluzione culturale, oggi racconta un altro cambiamento: quello di un mercato in cui moda, comunicazione e imprenditoria digitale viaggiano ormai nella stessa direzione.





