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27 Agosto – La giornata dedicata agli Etruschi: chi erano?

La mancanza di testi scritti (ad eccezione di qualche breve iscrizione) rende impossibile conoscere la storia etrusca. Di questo popolo non sono note con certezza nemmeno le origini: per alcuni storici, infatti, essi provenivano dall’Asia Minore; per altri, invece, era una popolazione autoctona, discendente da popoli italici più antichi; gli storici moderni, infine, tendono ad assumere una posizione intermedia, considerando gli Etruschi un popolo costituitosi dalla fusione di popolazioni indigene e straniere.

Il problema delle origini del popolo etrusco non nasce in epoca moderna: già gli storici antichi formularono le proprie ipotesi sulla nascita di questa civiltà.

IL PROBLEMA DELLE ORIGINI

Le origini del popolo etrusco non sono del tutto chiare, ancora. Diverse sono le teorie a tal proposito, ma oggi, gran parte degli studiosi è convinto che la civiltà etrusca sia il prodotto di un‘integrazione tra le popolazioni villanoviane dell’Italia centrale e le genti greche dell’Asia Minore, giunte lì nel XI secolo a.C.

L’ESPANSIONE ETRUSCA

Nel VII secolo a.C. gli Etruschi occuparono i territori compresi tra l’Arno ed il Tevere, dove fondarono moltissime città. Già nel VI secolo avevano esteso i propri domini su parte della pianura padana, del Lazio e della costa della Campania, il cui più importante insediamento è stata la città di Capua.

Però, già nel V secolo a.C. cominciò il declino della civiltà etrusca causa della nascita di Roma, e dell’opposizione delle colonie greche della Campania, che costituirono una forte minaccia per i domini etruschi in quelle regioni.

In seguito, gli Etruschi persero i loro territori meridionali, sconfitti prima dalle colonie greche, e successivamente dai Sanniti scesi dagli Appennini; infine quelli della pianura padana a causa dei Celti.

I loro domini si ridussero così soltanto all’Etruria (Toscana, Alto Lazio, parte dell’Umbria occidentale). Così ridotti, tu un gioco da ragazzi, per Roma, sottometterli.

LE ISTITUZIONI POLITICHE E LA SOCIETÀ DEGLI ETRUSCHI

Il territorio etrusco era suddiviso in città-stato, governate da un lucumone (un re che deteneva il potere politico e quello religioso), le cui scelte erano limitate comunque dalla classe degli aristocratici.

Dopo il periodo della monarchia, seguì quello della repubblica, così che le città-stato vennero rette da un collegio di magistrati (scelti comunque tra le famiglie nobili).

LA SOCIETÀ E L’ECONOMIA ETRUSCA

La società era costituita da classi sociali dell’aristocrazia e del popolo, a cui si aggiunsero artigiani e mercanti.

L’economia era basata prevalentemente sull’agricoltura, sul commercio, artigianato, estrazione e lavorazione dei metalli.

 LA CITTÀ E L’ARTE DEGLI ETRUSCHI

Le città etrusche ricalcavano le polis greche. Le pochissime informazioni sulle case derivano dalle tombe, dette “ipogee“, poiché venivano erette sotto terra dando vita alle necropoli.

I soggetti, nella pittura come nella scultura, a differenza dell’arte greca, venivano rappresentati realisticamente.

LA RELIGIONE ED IL CULTO DEI MORTI ETRUSCHI

Il culto religioso etrusco risentì moltissimo dell’influenza della civiltà greca, non a caso, infatti, le loro divinità assunsero le caratteristiche di quelle greche.

Un ruolo di rilievo veniva svolto dagli aruspici, sacerdoti che interpretavano la volontà divina attraverso la consultazione di libri sacri, l’osservazione del volo degli uccelli, e gli eventi astronomici.

Gli Etruschi credevano fermamente nella vita dopo la morte, infatti curavano il defunto con sacrifici ed offerte in suo favore.

LA LINGUA DEGLI ETRUSCHI

La lingua etrusca utilizzava un alfabeto molto somigliante a quello greco, tuttavia, le iscrizioni ritrovate e che si è riusciti a tradurre sono troppo brevi per permetterci di conoscere e ricostruire la lingua di questo popolo.