giovedì 18 Giugno, 2026
34.6 C
Napoli
Home Accadde Oggi 2 giugno 1946: due referendum, due destini opposti

2 giugno 1946: due referendum, due destini opposti

Il 2 giugno non è solo la data della nascita della Repubblica italiana: è anche un giorno che racconta come l’Europa del dopoguerra cercasse, tra incertezze e speranze, nuove forme di governo.

0
164
2 giugno 1946, due referendum, due destini opposti

Il 2 giugno 1946 è ricordato in Italia come il giorno in cui, tramite un referendum istituzionale a suffragio universale, il Paese scelse di voltare pagina e diventare una Repubblica, chiudendo definitivamente l’era della monarchia sabauda. Meno noto, ma altrettanto significativo, è ciò che accadde nello stesso giorno in Grecia: anche lì si votò, ma con un esito diametralmente opposto. I cittadini ellenici decisero infatti di richiamare sul trono il re Giorgio II, restaurando la monarchia dopo anni di instabilità politica.

L’Italia sceglie la Repubblica

Il referendum italiano del 2 giugno fu il primo voto nazionale a cui parteciparono anche le donne. La domanda era semplice ma epocale: Monarchia o Repubblica?

“Il popolo Rispose”: La Repubblica ottenne circa il 54% dei voti, la Monarchia si fermò al 46%.

La dinastia dei Savoia lasciò il Paese dopo 85 anni di regno unitario e l’Assemblea Costituente iniziò a lavorare alla nuova Costituzione. Fu l’inizio di una nuova identità politica e civile, celebrata ancora oggi come Festa della Repubblica.

La Grecia sceglie il ritorno del re

Nello stesso giorno, la Grecia affrontava un momento delicatissimo. Il Paese era reduce dall’occupazione nazista e sull’orlo della guerra civile. Il referendum del 2 giugno 1946 chiedeva ai cittadini se volessero il ritorno del re Giorgio II, esiliato durante il conflitto. Il sì alla monarchia vinse con una larga maggioranza, Giorgio II rientrò ad Atene pochi mesi dopo e la monarchia sarebbe durata ancora, tra crisi e tensioni, fino al 1973. Mentre l’Italia archiviava la monarchia, la Grecia la restaurava, sperando che il ritorno del sovrano portasse stabilità.

Due Paesi, due scelte opposte

Il 2 giugno 1946 mostra come la storia possa muoversi in direzioni divergenti anche quando gli strumenti democratici sono gli stessi. In Italia, il referendum fu il simbolo della rinascita repubblicana mentre in Grecia, fu percepito come un tentativo di ricomporre l’unità nazionale attraverso la figura del re. Due popoli, due contesti, due risposte diverse alla stessa domanda: come ricostruire un Paese dopo la guerra?

Il 2 giugno non è solo la data della nascita della Repubblica italiana: è anche un giorno che racconta come l’Europa del dopoguerra cercasse, tra incertezze e speranze, nuove forme di governo. Italia e Grecia, pur votando nello stesso momento, imboccarono strade opposte, segnando destini politici che avrebbero influenzato i decenni successivi.