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mercoledì, 1 Dicembre 2021

Zona Via Gianturco, la luce in fondo al tunnel

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Emanuele Marino
Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II

Le difficoltà della zona di Via Gianturco, sottolineate dalla nostra redazione già precedentemente, sono ormai note.

In particolare, per quanto riguarda il caso del centro commerciale multietnico The New MaxHao, al centro di un vero e proprio caso mediatico, sembra esserci una soluzione all’orizzonte.

Il centro, volto a rivalutare la zona, bonificando un’area particolarmente difficile, in quanto ex deposito ASIA, risulta aver donato nuovo decoro e pulizia, rilanciando la vivibilità di tutto il circondario.

Bisogna ricordare che il centro nasce in un background particolarmente prolifico per questo tipo di attività, dato che accanto allo stesso ne sorgono altri del tutto identici a quest’ultimo, che però sembrano essere immuni da quelle attenzioni che hanno invece investito il The New MaxHao.

Oggi però giunge una lieta notizia in quanto il centro, sottoposto a decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli il 13 gennaio 2020, risulterebbe aver ricevuto una proroga per quanto riguarda la cessazione della propria attività fino alla prima metà del mese di aprile.

Centro in Via Gianturco, le dichiarazioni

«Siamo stati fortunati da questo punto di vista, perché abbiamo ottenuto una proroga fino al 15 aprile. Siamo felici, seppur noi avessimo voluto che la suddetta proroga si prolungasse fino alla pronuncia della sentenza del TAR.

Non ci è ancora stato concesso ciò, ma siamo molto fiduciosi nei confronti delle autorità competenti. Siamo certi di risolvere il problema, anche se avremmo preferito ottenere una proroga che si dilungasse fino alla risoluzione della causa.

Siamo davvero felici, adesso attendiamo soltanto il giudizio delle autorità competenti.

Siamo molto fiduciosi, abbiamo tutte le necessarie risposte da fornire a chi di dovere», questo è quanto dichiara il dottor Pietro Manzi, consulente tecnico amministrativo della struttura The New MaxHao.

La redazione del XXI Secolo si augura che la questione sollevatasi trovi una risoluzione e che la zona di Via Gianturco riesca a risollevarsi dalle difficoltà nelle quali rischia di sprofondare, anche se ciò dovesse avvenire grazie all’aiuto di imprenditori privati, i quali hanno il coraggio di investire in zone così complesse rilanciandole e migliorandone la vivibilità.

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