The New MaxHao: controversia per presunte irregolarità Il centro commerciale cinese The New MaxHao tra presunte irregolarità e polveroni mediatici. Sarà l'unico della zona?

Il centro commerciale cinese The New MaxHao è stato travolto, nell’ultimo periodo, da un polverone mediatico, le quali cause sarebbero delle presunte irregolarità.

Non è però la prima volta che il centro risulta essere nell’occhio del ciclone.

Già precedentemente, infatti, il centro risulta essere stato posto sotto i riflettori a causa dell’accusa di presunti abusi ed irregolarità, la quala risultò però essere infondata.

Il centro sorge però all’interno di un background particolarmente prolifico per quel tipo di attività, a pochi passi sorgono infatti centri come Tnc Gold oppure Cina Mercato. 

In genere, quando vengono edificate strutture commerciali molto imponenti, risulta essere lecito e quasi naturale interrogarsi riguardo la liceità di tali edificazioni, questo potrebbe essere uno dei motivi alla base delle accuse rivolte al The New MaxHao, seppur ci faccia riflettere l’assenza di tali notizie o indagini riguardo le altre strutture esistenti, pressappoco della medesima portata e con gli stessi fini commerciali. 

Basta una semplice ricerca tramite internet per rendersi conto di quanto il The New MaxHao risulti essere al centro dell’attenzione per quanto riguarda l’opinione pubblica, a differenza di quanto accade per gli altri centri.

Il centro è perennemente sottoposto allo sguardo attento delle maggiori testate giornalistiche, che hanno spesso riportato anche informazioni errate.

The New MaxHao, dov’è la differenza?

È lecito il dubbio che si solleva da questa mera riflessione, cos’ha il The New MaxHao di differente rispetto agli altri?

La risposta potrebbe non essere così semplice, avendo già vinto precedentemente una causa incentrata sul presunto abusivismo, data anche l’assenza di dati riguardanti gli altri centri.

Bisogna poi ricordare anche quanto afferma il Presidente della IV municipalità della città metropolitana di Napoli, che in merito alla struttura esprimeva la propria massima soddisfazione da un punto di vista sociale. Egli afferma infatti che la stessa struttura è stata in grado di portare benefici alla zona, essendo stata in grado di riqualificare un’area abbandonata.

L’area precedente abbandonata risultava infatti essere un ritrovo per Rom, zingari e altre persone senza fissa dimora che contribuivano a delineare la marginalità della zona stessa, che sembrava quasi essere dimenticata dalle istituzioni. 

Lo stesso Presidente sottolinea poi gli altri problemi della zona, centrando l’attenzione sui problemi di viabilità.

“Da amministratore, così come da cittadino, non sfugge che abbiamo di fronte alla sede della Municipalità uno degli interporti più grandi della regione dove, quotidianamente, transitano veicoli di tara elevata che hanno distrutto il manto stradale, rendendo necessari gli effettuati lavori di rifacimento. Essi arrecano un disagio sia in termini di carattere strutturale, a causa delle vibrazioni avvertite negli edifici e assorbite dal manto stradale, che in termini di viabilità, ci sono degli incroci che sistematicamente finiscono per essere intasati dal traffico di questi grandi veicoli, si parla di grandi autoarticolati, che trasportano container che giungono al porto. Essi hanno un impatto estremamente negativo sulla viabilità, sulla vivibilità di questi luoghi. Essendoci poi l’imbocco delle autostrade vicino, molti di questi mezzi si dirigono anche verso il rione Luzzatti, area abitata, molti dei residenti si lamentano delle vibrazioni continue alle quali i palazzi sono sottoposti per il passaggio degli autoarticolati, oltre al pericolo per la gente in strada.”, questo è quanto afferma il presidente Giampiero Perrella.

Alla luce di quanto affermato risulta di dovere una riflessione riguardo il caso mediatico ormai palesemente scatenatosi riguardo il The New MaxHao, che sia esso derivante dal timore di qualcuno da un punto di vista affaristico nella zona di Via Gianturco? Oppure è una mera coincidenza?

A dare una risposta sarà il tempo, per il momento la questione resta aperta. 

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Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II

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