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lunedì, 6 Febbraio 2023

Valditara: la maturità tornerà a svolgersi come prima del Covid

Un provvedimento fortemente sostenuto dal Ministro dell'Istruzione e del Merito, che sottolinea il bisogno di valorizzare l'operato dei docenti.

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Cambiamenti importanti per quanto riguarda l’esame di maturità. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha reso noto che la prova si terrà con le stesse modalità previste prima dell’avvento della pandemia di Covid-19.

La legge del 2017 che regola l’esame non subirà modifiche. Su questo importante argomento si è espresso lo stesso Ministro dell’Istruzione, che ha dichiarato: “È la legge in vigore. Prima di decidere ho sentito esperti e addetti ai lavori. Alla fine è parsa la soluzione più ragionevole. Se dovesse funzionare male, si interverrà, ma l’idea che si cambi la maturità solo per mettere un timbro trovo sia inappropriata”.

Le dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara

Valditara approfondisce la questione dell’esame orale e parla di una circolare nella quale si chiariscono le modalità di svolgimento. In particolare, il Ministro ha asserito: “Deve valorizzare le competenze degli studenti e verificare la loro capacità di fare collegamenti tra le materie. Non deve esserci l’interrogazione in italiano, in greco o in matematica”.

Il ritorno alla modalità pre Covid ha un significato molto importante per il mondo della scuola. Tale provvedimento segnala una maggiore sicurezza nell’istituzione scolastica. A tale proposito, Valditara afferma: “L’emergenza è finita almeno per la maturità. Poi che abbia lasciato degli strascichi è evidente. L’aumento del bullismo, uno smarrimento di molti giovani che si trovano più in crisi nell’affrontare il percorso scolastico. Mi riferisco alla sempre più accentuata assenza di socializzazione”.

Successivamente, Valditara affronta il tema delle occupazioni: “Le occupazioni? Chi rompe paga, serve un patto di legalità” Rispetto al tema delle occupazioni: “Per me vale il principio che chi rompe, paga. Se ci sono dei danni questi danni vanno perseguiti innanzitutto civilmente. Ci vuole un patto di legalità che renda responsabili le famiglie – o gli studenti se sono maggiorenni – per i danni compiuti”.

Una parte importante del discorso del Ministro dell’Istruzione, riguarda la figura del docente e il suo operato. In particolar modo, Valditara asserisce di voler premiare gli insegnanti più formati e che si assumono maggiori responsabilità. A tale proposito ha dichiarato: “Valorizzare docenti più formati, pagando di più gli insegnanti più formati e con responsabilità particolarmente delicate come i docenti tutor, noi intendiamo valorizzare il merito di chi si assume particolari responsabilità”.

Sul delicato tema degli stipendi dei docenti, alcune settimane fa, il ministro aveva sottolineato l’intenzione di valorizzare la classe docente. A tal proposito ha dichiarato: “È giusto garantire a chi opera nel mondo della scuola il giusto riconoscimento per il suo lavoro”.

 

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