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mercoledì, 30 Novembre 2022

Tiziana Cantone: svolta nelle indagini

Un caso al quale non si può mettere la parola - fine. Ancora tanti i dubbi.

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Il caso di Tiziana Cantone, morta suicida a Napoli, a causa di video privati diffusi (sembrerebbe senza il suo consenso) in rete, vive una nuova fase; il fidanzato Sergio di Palo è stato scagionato da ogni accusa. 

È quanto ha stabilito il giudice Dario Gallo, l’ex fidanzato della donna è stato assolto dalle accuse  di falsità privata, simulazione di reato, calunnia e accesso abusivo a sistema informatico.

Tiziana Cantone si uccise il 13 settembre del 2016 dopo la diffusione in rete di alcuni video intimi e dunque privati, piuttosto spinti, da quanto si è appreso in questi anni di indagini. Video che costituivano un motivo di vergogna per la donna, che non riuscì a sopportare il peso “mediatico”.

Di Palo, che non hai mai rilasciato interviste pubbliche, è stato assolto dall’accusa di falsità con la formula “il fatto non sussiste”; dall’accusa di calunnia perché “il fatto non costituisce reato”; dall’accesso abusivo per “improcedibilità” (manca la denuncia) e dalla simulazione di reato perchè “il fatto non sussiste”.

Ricordiamo che si tratta di reati per i quali l’uomo era accusato in concorso con Tiziana Cantone, non imputata nel processo perchè morta suicida dopo la diffusione dei video incriminato. 

Inizialmente la donna aveva denunciato cinque persone per aver reso pubblici alcuni video personali, ma secondo le testimonianze raccolte dagli inquirenti, non fu così. Al momento non si sa chi all’epoca diffuse quei filmati privati.

L’ex fidanzato ha sempre respinto le accuse e ha ribadito in tutte le sedi di avere provato ad aiutare modi l’ex fidanzata perché uscisse dall’incubo che stava vivendo, mettendole a disposizione assistenza legale e psicologica.

Nonostante non ci sia un colpevole per quei video “hard”, il peso dell’opinione pubblica iniziò a gravare troppo sulla 30enne, al punto da spingerla a compiere il gesto più efferato: il suicidio. Non era la prima volta che ci provava, prima di riuscirci, già due volte aveva provato a togliersi la vita, ma la madre era sempre riuscita ad intervenire per salvarla.

La mamma della ragazza ha sempre accusato l’ex fidanzato, descrivendo Tiziana come una ragazza soggiogata alla volontà dell’uomo.

Ma la legge ha scagionato Di Palo, respingendo ogni accusa nei suoi confronti.

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