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martedì, 25 Gennaio 2022

Rossano Sasso: “Non è possibile riaprire le scuole”

Il sottosegretario all'istruzione Sasso si esprime sulla situazione delle scuole italiane. Si presta molta attenzione alle fasce più fragili dal punto di vista pedagogico: infanzia, primaria e medie

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Rossano Sasso, sottosegretario all’istruzione, ha rilasciato una serie di dichiarazione a 24 Mattino, su radio 24. 

Il sottosegretario si è pronunciato sulla difficile situazione vissuta dalle scuole italiane. Il punto centrale del suo discorso riguarda la necessità di non sacrificare la scuola; quest’ultima, vittima della diffusione del Covid-19, è costretta ad una didattica a distanza spesso difficile. Tra i provvedimenti al vaglio c’è la riduzione del numero degli alunni per aula e l’installazione nelle classi di un impianto di aerazione, di ventilazione meccanica.

Le intenzioni di Sasso sono chiare, subito dopo il periodo pasquale, assieme al ministro Bianchi, aprirà una riflessione sulla possibilità di riaprire le scuole. Soprattutto l’infanzia e le materne stanno pagando a caro prezzo la situazione attuale, in termini umani ed emotivi.

Durante l’intervento, il sottosegretario ha sottolineato gli errori commessi dalle politiche del passato e la necessità di tornare alla didattica a distanza. È indispensabile garantire degli standard di sicurezza negli istituti e ridurre il contagio, questo è possibile solo grazie alla somministrazione del vaccino e all’installazione di impianti di sanificazione e aerazione delle strutture.

Rossano Sasso: Covid nelle scuole, necessario ridurre il numero di studenti per aula

Altro tema molto importante, non solo per la situazione Covid, è la riduzione del numero di studenti in aula. Tale provvedimento assicurerebbe una limitazione dei potenziali contagi ed anche un miglioramento dell’offerta formativa.

A questo proposito Sasso ha dichiarato: “La discontinuità con le fallimentari politiche del passato, che hanno costretto il ministero della Salute a stabilire la necessità indifferibile di tornare alla didattica a distanza, deve essere segnata in modo netto. Vanno immediatamente messe a disposizione risorse per diminuire il rischio di contagio nelle nostre scuole: il Covid non si combatte con gli annunci o i banchi nuovi, ma con i vaccini, il tracciamento di tutti i soggetti che fanno parte del mondo scolastico, la realizzazione di impianti di aerazione e sanificazione degli edifici. Senza dimenticare il tema fondamentale della riduzione del numero di studenti per classe, funzionale anche al miglioramento della qualità dell’offerta didattica. Queste sono le proposte che, come Lega, mettiamo a disposizione del Governo”.

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