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giovedì, 15 Aprile 2021

Ravello torna a suonare con ” Le ultime sette parole di Cristo sulla croce”

La pandemia non ferma la voglia di produrre emozioni in musica, la Pasqua sarà l'occasione giusta e il simbolo per la rinascita della vita quotidiana. Un concerto sulle note della famosa composizione di Joseph Haydn

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A Ravello si torna a suonare in onore della pasqua, le note de ” Le ultime sette parole di Cristo sulla croce“, uno dei lavori più belli di Haydn, suoneranno nella Chiesa di San Giovanni del Toro. 

Un evento voluto dalla Fondazione Ravello e supportato dalla Regione Campania, come augurio nella speranza che quanto prima si possa tornare alla vita di prima e godere degli spettacoli musicali tipici di Ravello, come il Ravello Festival tanto per citarne uno imperdibile ogni anno.

Il concerto sarà in diretta streaming ovviamente, e verrà trasmesso venerdì 2 aprile alle ore 18.00, disponibile sui siti ufficiali www.ravellofestival.com , www.fondazioneravello.it, e sulle pagine Facebook della Fondazione e sul portale cultura.regione.campania.it 

Nella splendida chiesa di San Giovanni del Toro, il concerto verrà tenuto dal Quartetto d’archi del Teatro San Carlo di Napoli: Cecilia Laca e Giuseppe Carotenuto ai violini; Antonio Bossone alla viola; Luca Signorini al violoncello.

” Le ultime ultime sette parole di Cristo sulla Croce” è una composizione di Joseph Haydn, che gli venne commissionata nel lontano 1786. Si tratta di una composizione ovviamente religiosa, una musica proprio in onore del Venerdì Santo; la composizione è composta da sette Sonate in Tempo Lento, che rimandano proprio alle ultime parole pronunciate da Cristo sulla croce, precedute però da un introduzione, poi concluse con un Presto che descrive il terremoto che sconvolse il Calvario come racconta il Vangelo di Matteo.

“Circa quindici anni fa mi fu chiesto da un canonico di Cadice di comporre della musica per Le ultime sette parole del Nostro Salvatore sulla croce. Nella cattedrale di Cadice era tradizione produrre ogni anno un oratorio per la Quaresima, in cui la musica doveva tener conto delle seguenti circostanze. I muri, le finestre, i pilastri della chiesa erano coperti di drappi neri e solo una grande lampada che pendeva dal centro del soffitto rompeva quella solenne oscurità. A mezzogiorno le porte venivano chiuse e aveva inizio la cerimonia. Dopo una breve funzione il vescovo saliva sul pulpito e pronunciava la prima delle sette parole, tenendo un discorso su di essa. Dopo di che scendeva dal pulpito e si prosternava davanti all’altare. Questo intervallo di tempo era riempito dalla musica. Allo stesso modo il vescovo pronunciava, poi la seconda parola, poi la terza e così via, e la musica seguiva al termine ogni discorso. La musica da me composta dovette adattarsi a queste circostanze e non fu facile scrivere sette Adagi di dieci minuti l’uno senza annoiare gli ascoltatori” – scriveva così Joseph Haydn.

La composizione di Haydn verrà introdotta da una guida all’ascolto ad opera di Eduardo Savarese, magistrato e scrittore napoletano, appassionato di musica classica e teatro lirico, classe 1979.

Programma 

Si comincia giovedì 1 aprile alle ore 16.00

in diretta da Villa Rufolo, l’introduzione all’ascolto ad opera di Eduardo Savarese.

Venerdì 2 aprile, alle ore 18.00

in diretta dalla chiesa di San Giovanni del Toro di Ravello, si potrà assistere al concerto ” Le ultime sette parole di Cristo sulla Croce” di Franz Joseph Haydn

versione per quartetto d’archi HOB:XX:2

Introduzione (Maestoso e adagio)

Sonata I– Largo (Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno)

Sonata II– Grave e cantabile (Oggi sarai con me in Paradiso)

Sonata III– Grave (Donna, ecco tuo figlio)

Sonata IV– Largo (Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?)

Sonata V– Adagio (Ho sete)

Sonata VI– Lento (Tutto è compiuto)

Sonata VII– Largo (Padre, nelle tue mani rimetto il mio spirito)

TerremotoPresto e con tutta la forza 

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