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mercoledì, 19 Gennaio 2022

Prezzo del greggio in down, timore per la domanda

Il prezzo del greggio crolla negli scambi asiatici, lo scontro commerciale tra Cina e Stati Uniti sta preoccupando tutti i paesi in merito alla domanda.

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Emanuele Marino
Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II

Crollano i future del greggio WTI USA, scesi dello 0,1% fino a raggiungere i 53,59 dollari alle 1:16 ET (05:16 GMT). Crolla anche il riferimento internazionale, il Brent, dello 0,1% fino a toccare i 58,86 dollari.

Gli Stati Uniti hanno attaccato la Cina, definendo il Paese come un “manipolatore di valute” all’inizio della settimana, e seppur le notizie suggeriscano che suddetta definizione risulti essere puramente simbolica, alcuni analisti credono che tale mossa possa portare ad un’escalation dello scontro economico  commerciale tra i due Paesi, nonché ad un impatto incontenibile sulla crescita economica globale.

“Non dovremmo sottovalutare il potenziale impatto di una vera e propria guerra commerciale tra le due principali economie mondiali. Ciò potrebbe benissimo significare che il mercato ha significativamente sopravvalutato la crescita della domanda di greggio e che potremmo facilmente ritrovarci in una situazione di surplus nel 2020”, afferma Bart Melek, capo delle strategie globali per le materie prime di TD Securities.

Intanto, la notizia riguardante il Presidente USA Donald Trump, nonché il suo governo, con il quale ha inasprito ulteriormente le pressioni sul Venezuela, continua ad essere considerata di supporto per i mercati petroliferi attuali limitandone le perdite.

Trump ha infatti siglato un ordine esecutivo negli Stati Uniti dichiarando un embargo economico totale contro il Venezuela, al fine di congelare tutti gli asset del governo e vietare le transazioni con il paese, al di fuori di quelle espressamente permesse.

Tra le altre news spiccano i dati settimanali riguardanti l’American Petroleum Institute, i quali hanno rivelato che le scorte di greggio risultano essere scese di oltre 3 milioni di barili nella settimana terminata il 2 agosto, fino a 439,6 milioni di barili.

 

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