Questa mattina è stata aperta la camera ardente di Maria Elia, la ragazza di 17 anni morta 36 ore dal ricovero, e giunta al pronto soccorso a Perugia con sintomi banali, mal di gola e febbre. Il padre, Gennaro, chiede giustizia in un toccante post su Facebook. Nella giornata di oggi 2 aprile, si terranno i funerali della giovane.
Maria Elia morta a 17 anni dopo il ricovero in ospedale
I familiari della 17 enne non si arrendono e chiedano che emerga la verità. Maria è giunta al pronto soccorso il 29 marzo con sintomi lievi, qualche linea di febbre e mal di gola. Le condizioni di salute della ragazza però si sarebbero aggravate rapidamente, poco il suo ricovero infatti è stata intubata e trasportata nel reparto di terapia intensiva. Dopo 36 ore dall’arrivo in ospedale la paziente è deceduta. Dall’esame autoptico condotto dai medici legali è emerso che le cause della morte sarebbero legate ad una polmonite fulminante dovuta allo Stafilococco, un mix fra un virus ed un batterio.
Continuano le indagini
Dopo la denuncia da parte dei familiari, la Procura di Perugia ha aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità dei sanitari. L’ipotesi di reato è omicidio colposo contro ignoti. Al momento comunque la teoria più affermata resta quella che la ragazza sia morta per cause naturali.
Maria Elia, oggi i funerali
Mentre proseguono gli accertamenti questa mattina è stata aperta la camera ardente prima dei funerali che si svolgeranno alle 15:30 nella chiesa di San Bartolomeo a Ponte San Giovanni, Perugia. Il padre, per sostenere le spese legali, ha aperto un raccolta fondi sulla piattaforma Eppela. in un lungo post su Facebook ha chiesto il supporto di tutti e ha ribadito di “volere la verità e non fiori”.

