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martedì, 29 Novembre 2022

Mustapha investito e ucciso a Pianura: trovato il pirata della strada

Gli agenti della polizia municipale hanno identificato il responsabile della morte di Mustapha, investito lo scorso 10 dicembre a Pianura, Napoli. La vittima è deceduta tre giorni dopo.

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Gli agenti della Polizia Municipale hanno identificato l’uomo che, lo scorso dicembre, ha investito il 36enne Mustafha Zriba, lo schianto è avvenuto in via Montagna Spaccata, a Pianura. La vittima, coinvolta dall’impatto, era in sella alla sua bicicletta elettrica, ed ha riportato dei danni gravissimi.

Il responsabile è un uomo di un 40 anni, residente nella zona, dipendente di un garage, aveva usato, senza autorizzazioni, la vettura di un cliente e aveva cercato di occultare l’accaduto, facendo subito riparare la macchina.

La dinamica dell’incidente avvenuto a Pianura in cui Mustapha ha perso la vita

L’incidente è avvenuto il 10 dicembre 2021. Dopo l’impatto l’ automobilista non ha prestato soccorso.

Zriba, condotto in ospedale in condizioni molto gravi, è deceduto dopo tre giorni di sofferenze. Una tragedia immane, che ha colpito il quartiere vicino Soccavo, dove lo conoscevano tutti.

In onore di Mustapha si è tenuta una fiaccolata e sono stati effettuati svariati appelli nel tentativo di identificare il colpevole, o di trovare qualcuno che avesse visto la dinamica dell’incidente e che potesse comunicare informazioni utili.

Le indagini delle polizia municipale

Il compito di far luce sull’accaduto era stato assegnato alla sezione Infortunistica Stradale (al cui comando c’è il capitano Antonio Muriano) della Polizia Municipale.

Con pochissimi elementi a disposizione, tra i quali il più rilevante: il modello dell’ automobile. Per poter trovare il veicolo giusto, è servito un lavoro intenso e minuzioso di analisi delle targhe. Infine, i poliziotti hanno individuato la vettura, che non presentava ammaccature.

Al momento delle accuse, il proprietario dell’auto si è dichiarato estraneo all’incidente ed ha fornito un alibi: quel giorno, ha asserito: “l’automobile era parcheggiata in un garage”.

Questo dettaglio ha favorito la ricostruzione dei fatti: a causare l’incidente era stato uno dei dipendenti dell’autorimessa. Questi si sarebbe appropriato della vettura, senza alcuna autorizzazione e, dopo aver investito Zriba, si sarebbe dato alla fuga.

Al proprietario ha presentato una spiegazione diversa. Infatti, ha dichiarato che la vettura aveva riportato dei danni a causa di alcune manovre in garage, con questa motivazione si è occupato delle riparazioni, nascondendo la verità. L’uomo, denunciato per omicidio stradale, omissione di soccorso e fuga, non può più discolparsi.

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