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giovedì, 6 Ottobre 2022

La Cristoforetti lascia l’Aeronautica, ecco perché

Nessun accordo tra la Cristoforetti e l'Aeronautica Italiana. La decisione di non ottenere l'avanzamento di carriera, l'ha portata a lasciare l'organo

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Emanuele Marino
Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II

Disaccordo tra Samantha Cristoforetti e l’Aeronautica Italiana, la decisione di non perdere mesi di lavoro con l’ESA per l’avanzamento di grado, fino a raggiungere quello di Ufficiale Superiore ha fatto sì che la Cristoforetti rinunciasse alla propria carriera all’interno dell’organo militare. La decisione è giunta in chiusura d’anno, in particolare il 31 dicembre del 2019.

“Era mia facoltà chiedere la cessazione dal servizio da quando, nel settembre 2019, ho concluso i miei obblighi di ferma. In previsione di questa ‘scadenza’ avevo informato i vertici dell’Aeronautica militare già all’inizio del 2019 sul fatto che avrei riflettuto, nel corso dell’anno, sull’opportunità o meno di continuare la doppia dipendenza da ESA e dalla forza armata, resa possibili dalla legge 1114/62. Dal 2009 sono infatti impiegata in ESA in qualità di astronauta. Da ESA dipendo per l’impiego quotidiano e da ESA percepisco lo stipendio. L’appartenenza alla forza armata ha avuto negli ultimi 10 anni un valore simbolico e affettivo. Ho sempre avuto il massimo supporto da parte della delegazione italiana alla Ministeriale Esa dello scorso novembre, tanto che l’Italia ha ottenuto l’impegno per un secondo volo per me entro qualche anno”, questo è lo sfogo di Samantha Cristoforetti, che ha deciso di affidare a un tweet, dopo essere venuta a conoscenza delle numerose ipotesi sviluppatesi al riguardo.

L’astronauta ci ha tenuto a precisare che il suo mestiere resterà lo stesso e che si aspetta di tornare presto nello spazio. Sottolinea inoltre di non essersi mai sentita oggetto di discriminazione di genere.

Samantha Cristoforetti è negli anni divenuta un’eroina per molte donne, entrando quasi a far parte della cultura pop, come testimonia la bambola che la Mattel le ha dedicato.

Sarebbero quindi solamente delle incompatibilità professionali tra lei e l’Aeronautica militare ad aver portato la Cristoforetti alla decisione definitiva.

L’astronauta ci tiene però a ribadire l’orgoglio di essere stata collega di chi serve il paese nell’Aeronautica e nelle forze armate in genere.

 

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