La conceria di Pompei presto fruibile al pubblico Grazie ad una sinergia positiva tra pubblico e privato, presto sarà possibile visitare la conceria all'interno del Parco Archeologico di Pompei. La notizia viene data dal direttore del Parco Massimo Osanna, che sottolinea l'importanza del fundraising

Questo è stato un anno particolarmente fruttuoso per il sito archeologico di Pompei. Dopo alcune eccezionali scoperte ecco che un’altra chicca sarà presto resa fruibile al pubblico: la conceria. Si tratta del più grande impianto artigianale per la lavorazione delle pelli rivenuto nella città antica. L’apertura della conceria si deve all’intervento di valorizzazione e restauro frutto della collaborazione tra il Parco archeologico e UNIC – Concerie Italiane.

Storia della conceria di Pompei

La conceria si trova nella Regio I (Insula 5) del parco. Attraverso le testimonianze epigrafiche e il ritrovamento di alcuni utensili particolari, gli archeologi hanno capito che si trattasse di un luogo dove avveniva la lavorazione delle pelli. Probabilmente si tratta di un impianto installato intorno la metà del I secolo d.C. che però subì delle modifiche a causa del terremoto del 62 d.C. Secondo le ricerche l’impianto da quel momento divenne più funzionale.

Una collaborazione importante

La collaborazione tra il Parco e UNIC trova le sue radici già nel 2008, quando UNIC decise di contribuire al restauro della conceria. I due enti hanno rinnovato la collaborazione attraverso un contratto di sponsorizzazione per il finanziamento da parte di LINEAPELLE srl, società controllata sempre dal gruppo UNIC. Al momento sembra che siano in corso gli interventi di risistemazione della strada che dà accesso all’edificio, una viuzza sconnessa e lacunosa che risente i danni prodotti dalle bombe del 1943. Sembra quasi finito il restauro dei locali della conceria. Particolarmente interessante è la presenza di un triclinio (sala per banchetti) dove evidentemente il proprietario accoglieva i propri ospiti. Inoltre a breve inizierà la realizzazione di un allestimento didattico-espositivo che ha l’intento di illustrare ai visitatore come si svolgeva la lavorazione delle pelli. Probabilmente verranno esposti o riprodotti anche strumenti originali usati nell’antichità.

L’importanza del Fundraising

Massimo Osanna, direttore generale del sito, ha commentato con entusiasmo: “L’accordo tra Parco Archeologico di Pompei e UNIC – Concerie Italiane è espressione di una sinergia tra pubblico e privato. Questa sinergia è oggi sempre più necessaria ad incentivare forme di tutela e di valorizzazione del patrimonio culturale.  E’ per tale motivo e sulla scia di questo virtuoso esempio, che il Parco Archeologico ha deciso di investire in questa direzione. L’ Ufficio Fundraising seve proprio a promuovere la collaborazione pubblico-privato. Con risultati attesi che vanno ben oltre il  rapporto di collaborazione e di vicendevole utilità come dimostrato dalla testimonianza video dell’UNIC. La sinergia pubblico-privato e il consolidamento tra le realtà imprenditoriali con la cultura del territorio di riferimento sono, infatti, in grado di generare nuovi processi culturali e inaspettate ricadute socio-economiche. ”

 

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Laureata in Lettere classiche, ama l'arte, la letteratura, i viaggi. Il suo più grande sogno è diventare scrittrice.

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