“Je so’ pazzo”, De Magistris fa una dedica contro le offese Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha fatto una speciale dedica a chi ha offeso la città di Napoli e il popolo napoletano.

La città di Napoli e il popolo napoletano, negli ultimi tempi, hanno dovuto fronteggiare l’impetuosa estensione del contagio da coronavirus, ma, non solo, in quanto hanno dovuto anche “assorbire” colpi, a botte di critiche e offese. Il sindaco della città, Luigi De Magistris, a tal proposito, ha fatto una speciale dedica per rispondere agli insulti ricevuti, dedicando una delle canzoni cult del panorama musicale napoletano, Je so’ pazzo, di Pino Daniele.

Sono state settimane difficili per la città di Napoli ed il popolo partenopeo, sia per l’estensione del virus, sia per alcune offese che sono piovute sulla città partenopea.

La “risposta” a tali offese ed insulti è arrivata proprio dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che, sulla propria pagina della piattaforma social, Facebook, ha pubblicato un video che lo ritrae mentre fa una “speciale” dedica. Così ha esordito il sindaco de Magistris: “in questi giorni, in queste settimane di pandemia, purtroppo, non sono state poche le persone, non sono state poche le trasmissioni, non sono stati pochi gli articoli, che hanno puntato un’altra volta il dito, ahimè, ahinoi, contro Napoli, i napoletani, contro il Mezzogiorno, con offese, discriminazioni, qualunquismo”.

Il sindaco prosegue con il discorso, raccontando un particolare aneddoto della sua adolescenza, ricordando un momento quando acquistò un 33 giri “Pino Daniele”, cantante napoletano descritto dal sindaco con le seguenti, testuali, parole: “grande poeta, napoletano, senza confini, morto qualche anno fa, Pino Daniele”.

Una dedica speciale, fatta, riportando le parole del sindaco, “con l’affetto tipico dei nostri napoletani, una canzone, Je so’ pazzo“.

Per concludere il video, Luigi De Magistris prosegue con un’ulteriore precisazione, puntando su una parte specifica del testo della canzone, la frase finale: “in particolare, voglio loro dedicare la fine di quella canzone, che per me è poesia, è terra, è terra nostra, è terra mia“.

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