Il Teatro Bellini di Napoli ripartirà con palco in platea Da ottobre a dicembre 15 spettacoli, 99 repliche, più offerte

Il Teatro Bellini di Napoli ha il suo “Piano Be”, un gioco di parole scelto per annunciare che il teatro c’è, lanciando una sfida originale per affrontare la stagione teatrale post covid-19.

Sarà allestito un palco in platea, panche al posto delle poltrone e, naturalmente, ci saranno gli spettatori nei palchi.

Questa esperienza fu fatta già dal teatro di via Conte di Ruvo tre anni fa con il Glob(e)al Shakespeare, e che, richiamandosi alla tradizione elisabettiana, assicurerà il distanziamento sociale per 200 persone, limite massimo di capienza per le normative attualmente vigenti.

Il cartellone, presentato dai fratelli Gabriele, Daniele e Roberta Russo, partirà dal 22 ottobre al 20 dicembre; confermata inoltre l’attività del Piccolo Bellini con 55 spettatori ammessi, a cura di Mario Gelardi, e  del Nuovo Teatro Sanità e Napoleone Zavatto, del civico 14 di Caserta.

Saranno moltiplicate le possibilità di fruire dell’offerta del teatro.

Nel dettaglio, vi saranno 15 spettacoli, per 99 repliche in sala grande e 9 spettacoli con 40 repliche al Piccolo.

In cartellone, anche 9 eventi di danza, a cura di Manuela Barbato ed Emma Cianchi, spettacoli dedicati ai ragazzi e non mancherà la musica con ben otto concerti a cura di Giovanni Block.

Tra le novità, il progetto “Adiacente possibile” firmato da Agostino Riitano, che vedrà il coinvolgimento degli spettatori.

Lo spettacolo “Le 5 rose di Jennifer”, di Ruccello, avrà una nuova forma in 6 capitoli, poi il venerdì e sabato sarà dato spazio al genere horror.

Tra i titoli in sala grande, “Giacomino e mamma” con Isa Danieli ed Enrico Ianniello, “Il David” di Vucciria, Teatro “MDLSX” con Silvia Calderoni, “Maggio 43” di Davide Enia.

Il teatro cerca di ripartire, come il Bellini di Napoli, tra le difficoltà del post covid-19, con nuove iniziative, offerte di spettacoli di generi variegati, per ampliare la scelta dello spettatore, rispettando le normative vigenti sul distanziamento e sulla sicurezza.

Naturalmente, con una capienza ridotta e tutte le difficoltà relative, ci si avvia verso una nuova dimensione del teatro, cercando di richiamare l’attenzione degli spettatori per garantire la sopravvivenza di questo luogo di cultura e di aggregazione sociale.

 

 

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Christian Russo, laureato in giurisprudenza all'Università di Napoli, Federico II, Attore di cinema,teatro e tv,speaker radiotelevisivo,appassionato di scrittura,calcio,attualità,cultura,arte,moda e sport.

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