Greta Thunberg : “il cambiamento sta arrivando”

Greta Thunberg, giovane svedese, nata nel 2003, sta scuotendo i teenager di tutto il mondo e non solo.

Greta Thunberg, svedese sedicenne, ha sguainato i suoi discorsi più infervorati dinanzi a vari leader politici, in nome della lotta contro l’inquinamento globale.

La ragazza ha ricevuto un’educazione comune sull’argomento, a scuola le è stato cioè reso noto il problema ambientale in connessione alle emissioni di CO2. Di lì a cominciato ad approfondire autonomamente il tema, il quale le ha destato sempre più preoccupazione, nel succedersi delle sue ricerche.

La sua piccola rivoluzione ha così avuto luogo in famiglia, nel contesto della Stoccolma dabbene, con un padre attore ed una madre cantante lirica.

I due sono costretti a rimpiazzare l’auto a combustibile fossile con una elettrica, ad adottare una dieta vegana e a non usufruire di mezzi di trasporto altamente inquinanti, come gli aerei, limitando anche la carriera internazionale della madre.

Greta desidera però raggiungere un pubblico più vasto e decide di diventare membro di un’associazione ambientalista studentesca, nella speranza di avere supporto nell’organizzazione di scioperi a sostegno della sua lotta.

Prende ad esempio gli studenti di Parkland che scioperarono rispetto alle leggi sulla detenzione di armi da fuoco, reduci del dramma statunitense avvenuto in una scuola della Florida.

L’avvenimento che la spinge ad avanzare nella sua protesta è identificabile in una serie di incendi della scorsa estate proprio nelle sue foreste svedesi.

Si mobilita ed inizia a scioperare dinanzi al Parlamento ogni giorno, da metà agosto -apertura delle scuole in Svezia- fino al 9 settembre -giorno delle elezioni-, dopodiché confinerà il suo sciopero al solo venerdì.

Greta è convinta che la soluzione ai problemi globali sia già presente e ben descritta dagli accordi di Parigi ma rimasta inattuata per via dell’inezia dei politici. Questo il motivo che la muove a delle accuse semplici e dirette nei suoi discorsi dinanzi a loro.

A Katowice, dove si dibatteva sulla questione, Greta impartiva:

“Voi non avete più scuse, noi non abbiamo più tempo”

Sembra una slogan, invece è una promessa:

“Il cambiamento sta arrivando, che vi piaccia o meno.”

Alla giovane attivista è stata diagnosticata la sindrome di Asperger nel 2016, un disturbo dello spettro autistico ad “alto funzionamento”, in quanto non inficia l’acquisizione del linguaggio e non implica ritardo cognitivo. Si caratterizza per attività e interessi specifici.

A tal proposito Greta afferma, in un intervento alle conferenze TED di Stoccolma, del 18 novembre, cosa le accadde dopo aver scoperto del problema che affliggeva l’umanità:

“E così, all’età di 11 anni, mi ammalai. Caddi in depressione, smisi di parlare, e persino di mangiare. In due mesi, persi circa 10 chili. In seguito, mi furono diagnosticate la sindrome di Asperger, l’OCD (Disturbo Ossessivo Compulsivo, spesso in comorbidità con la sindrome) e il mutismo selettivo. Il che significa che parlo solo quando penso è necessario, e ora è uno di quei momenti.”

Continua osservando:

“Sotto molti profili, trovo, siamo noi autistici quelli normali, e che il resto del mondo sia piuttosto bizzarro, soprattutto quando si tratta della crisi della sostenibilità, con tutti che parlano del cambio climatico come di una minaccia esistenziale, il problema più importante di tutti, e malgrado ciò vanno avanti come se niente fosse.”

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