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Esami di stato, work in progress del Miur

Gli esami di stato restano il pomo della discordia per il ministro dell’istruzione Lucia Azzolina.

Sul tavolo delle decisioni per la ministra Azzolina giocano due fattori certamente a sfavore.

La presente e delicata situazione d’emergenza Covid-19, a cui si è fronteggiato con la didattica a distanza, e l’avvicinarsi della fase esami di stato verso giugno.

Dopo aver avallato l’ipotesi che ha trovato concordo tutti, ovvero una commissione interamente interna con presidente esterno, ultimo scoglio permane nel fronteggiare il quando e come tenere gli esami di stato.

Tra le ipotesi maggiormente accreditate vi è stata quella di una riduzione totale delle prove scritte e il ricorso principale alla modalità orale.

Un analogo procedimento è stato avallato per la seguente sessione straordinaria nell’ambito degli esami universitari a distanza.

Come comunicato attraverso il sito ufficiale del Miur, lo scopo è un confronto sistematico ed avallare l’ascolto delle numerose ipotesi delle forze della maggioranza.

Ogni eventuale decisione terrà conto dell’attuale situazione in cui verte il paese e successivi risvolti.

Nelle ultime ore, infatti, il premier Conte è intervenuto a procrastinare la sospensione di tutte le attività non necessarie fino al 13 aprile, salvo eventuali allungamenti.

Benché i miglioramenti della situazione Covid-19, una ripresa immediata della routine scolastica è fuori discussione.

La Ministra Azzolina ha lasciato per questo aperto, a qualsiasi scenario, il da farsi, allo scopo di mantenere, anche sul fronte esami di stato, una corretta e rispettosa valutazione del lavoro svolto da docenti, famiglie e studenti in questo momento difficile.

Diversa situazione invece sul fronte università e ricerca.

Stando a quanto comunicato dal Miur, la presa di servizio per i ricercatori slitta al prossimo 30 ottobre 2020.

L’assunzione prevista, in base al piano straordinario 2019, era stata fissata, con termine ultimo, per il prossimo 30 aprile 2020.

Dinanzi ad un tale scenario, la presa di servizio culminerà verso la sessione invernale dell’anno accademico in corso.

Domenico Papaccio
Domenico Papaccio
Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."