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venerdì, 9 Dicembre 2022

Disposofobia: cause e aspetti principali del disturbo da accumulo

La disposofobia, o disturbo da accumulo, è una condizione invalidante che consiste nell'accumulo patologico di oggetti di ogni tipo. Tale patologia interferisce con la qualità della vita dei soggetti in questione. Scopriamo di più.

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Con il termine disposofobia, noto anche come disturbo da accumulo, accumulo patologico seriale e sillogomania, intendiamo un disturbo nel quale emerge una tendenza ad accumulare oggetti di ogni sorta, indipendentemente dal loro effettivo valore.

La necessità di possedere questi oggetti, che non trovano un impiego reale, costituisce un limite per il funzionamento della persona, che impiega le proprie energie nell’atto di accumulare.

Tale situazione è accompagnata dalla paura di buttare via gli oggetti collezionati. Frequentemente, all’origine di tale disturbo troviamo un trauma di natura affettiva, come la perdita di una persona cara, una separazione amorosa o un divorzio.

Situazioni di questo tipo, generano una carenza, o più semplicemente un vuoto nell’accumulatore compulsivo, che viene colmato collezionando oggetti.

I soggetti che soffrono di disposofobia tendono ad accumulare e conservare in modo patologico una grande varietà di oggetti, come ad esempio: vecchi giornali e riviste, vestiti inutilizzabili, confezioni di sigarette e contenitori di cibo. Il pensiero comune di queste persone è che gli oggetti conservati prima o poi “potrebbero servire” e davanti alle insistenze dei familiari oppongono resistenza. Infatti molto spesso il primo colloquio con un professionista della salute mentale avviene sotto la spinta dei parenti, esasperati da una situazione che compromette il benessere della persona stessa.

Il problema principale che riguarda questa problematica è relativo alla gestione degli spazi. Le abitazioni delle persone con il disturbo da accumulo sono impraticabili; inoltre a differenza dei collezionisti, che sono fieri degli oggetti di pregio che hanno acquistato, chi soffre di sillogomania sperimenta emozioni negative come vergogna e cerca di isolarsi per non parlare del suo problema agli altri.

Cause scatenanti della dispo

Non sappiamo con certezza cosa inneschi la disposofobia, ma è certo che la genetica, la biochimica del cervello e gli eventi stressanti abbiano un ruolo molto importante nell’origine del disturbo.

Solitamente il disturbo insorge tra gli 11 e i 15 anni e tende a peggiorare nel tempo. I bambini possono cominciare a collezionare alcuni giochi rotti o parti del materiale scolastico, come tappi delle penne e via discorrendo. Nonostante ciò, i soggetti che soffrono di accumulo compulsivo seriale sono prevalentemente anziani.

Altro aspetto importante è relativo alla personalità dei soggetti. È stato trovato che tendenzialmente i soggetti che hanno questo disturbo sono timidi ed insicuri.

Un’altra causa che predispone allo sviluppo di questa patologia riguarda la predisposizione familiare. I soggetti che hanno almeno un parente con disturbo dell’accumulo hanno una probabilità più alta di svilupparlo.

Un altro elemento rilevante riguarda la sfera affettiva del soggetto. Eventi stressanti come l’elaborazione del lutto o una circostanza di vita particolarmente avversa, possono concorrere allo sviluppo della disposofobia. Infatti, il collezionare oggetti, riempendo anche stanze intere di di cianfrusaglie, ha un effetto rassicurante su queste persone.

Un altro aspetto da indagare è quello sociale. I soggetti che soffrono di sillogomania hanno poche interazioni sociali e tendono ad isolarsi. In parte queste persone cercano di colmare un vuoto accumulando oggetti, e nel contempo prendono le distanze dagli altri.

Una situazione profondamente invalidante, sulla quale bisogna intervenire preventivamente.

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