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martedì, 9 Agosto 2022

Calci e pugni allo scippatore ma la verità è un’altra: il retroscena del video virale

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

Livorno, è diventato presto virale il video di una donna che prende a calci e pugni un uomo agli Scali D’Azeglio il 27 giugno. Poco tempo dopo la pubblicazione del filmato sui social, ha cominciato a circolare una ricostruzione che si è poi rivelata falsa. Non si tratta affatto di uno scippo finito male. Inizialmente si pensava che la donna si stesse difendendo da un rapinatore o addirittura da un molestatore, ma la verità riguardo la lite diventata virale è un’altra.

Video virale di una donna che picchia lo scippatore: la verità è un’altra

La giornalista Chiara Giannini ha svelato il retroscena del video virale: si tratta di una lite tra una culturista brasiliana, esperta di arti marziali, e il suo compagno per questioni sentimentali. La colluttazione tra i due sarebbe stata causata, quindi, da problemi amorosi. Il diverbio è poi sfociato in violenza: la donna, con calci e pugni, ha messo al tappeto senza esitare il suo fidanzato che non si è difeso proprio per amore di lei.

Il video ha fatto pensare ad una rapina perché la culturista, all’inizio del filmato, strappa dalle mani del compagno la borsetta e la getta per terra prima di avventarsi su di lui. In realtà, però, si tratta di tutt’altro e la borsa non ha che un ruolo marginale nella vicenda.

Le scene di violenza diventate virali assumono così tutt’altra valenza: si tratta di violenza tra una coppia di fidanzati per ragioni sentimentali e non di una rapina finita male per il malvivente. Questo episodio mostra chiaramente come l’informazione via social possa essere facilmente distorta, non solo a danno dei protagonisti della vicenda ma della collettività tutta.

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