17.1 C
Napoli
domenica, 2 Ottobre 2022

ACCADDE OGGI: pellicola muta proiettata 89 anni fa

La pellicola muta con Charlie Chaplin diventata un evergreen.

Da non perdere

Rosalba Caramiello
Giovane psicologa clinica laureatasi all'Università di Roma "La Sapienza" ed educatrice, appassionata di giornalismo e fotografia.

Ad 89 anni fa risale la proiezione, presso il Los Angeles Teathre, della pellicola muta “City lights” di Charlie Chaplin, distribuito in Italia il 17 aprile.

Vi assiste anche Albert Einstein, fisico di fama mondiale, accompagnato dalla moglie Elsa.

La pellicola inizia con una cerimonia di inaugurazione di un monumento al quale, levato il drappo, si rivela la vista di un senzatetto, Charlot, che dorme in grembo alla statua –dedicata a “Pace e Prosperità” -. Questi si presenta ad una giovane fioraia che lo crede un ricco gentiluomo, ruolo che asseconderà procurandosi un lavoro.

Fa la conoscenza poi di un milionario che, depresso, tenta di suicidarsi ma Charlot lo salva. Egli gli mostrerà gratitudine, solo però quando ubriaco. Per il grande amore che nutre nei confronti della ragazza prova a ottenere del denaro, per l’operazione agli occhi di lei, disputando un incontro di box dalla quale però esce sconfitto.

Incontra successivamente un altro milionario che gli fa dono dei soldi, se non fosse che dei ladri arrivano a derubare la villa nella quale si trova. Riesce a consegnare i soldi alla ragazza prima di essere portato via in manette, essendo stato scambiato per un ladro.

Uscito di carcere scopre la ragazza che tanto amava guarita e proprietaria di un negozio di fiori. Mossa da compassione esce dal locale per regalargli un fiore e una monetina e, nello sfiorare la mano di Charlot, riconosce l’uomo che si è occupato di ridarle la vista.

Il titolo “le luci della città” acquista senso se si pensa al protagonista della pellicola, un barbone, un personaggio scomodo che mai dovrebbe essere posto in primo piano, per via della sua appartenenza ai bassifondi.

Si tratta di una satyra sapientemente studiata e che suscita ironia per la sequela di sostituzioni di ruolo in cui incorre il protagonista, la cui vera natura –di gentiluomo- si rivela solo a chi non lo guarda con gli occhi.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli