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Effetto shrinkflation: quando l’ inflazione c’è ma non si vede

Apparentemete il prezzo resta invariato, ma attenzione alle quantità contenute nelle confezioni

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Nuova inflazione

A un occhio disattento potrebbe apparire che il conflitto tra Ucraina e Russia ci abbia risparmiato dallo spiacevole avvento dell’ inflazione che solitamente accompagna questo tipo di crisi.

Non è affatto così! Diciamo piuttosto che il fenomeno è stato magistralmente mascherato dalle multinazionali.

Come?

All’ apparenza il prezzo dei beni di largo consumo non sembrerebbe invariato, a cambiare è stato, invece il contenuto della confezione.

Si si, proprio cosí! Noto come  fenomeno shrinkflation è l’ avanguardia dell’inflazione.

E avoler essere onesti, le multinazionali hanno iniziato ad utilizzarlo un pò prima del conflitto tra Russia e Ucraina, solo che ora sta avendo un risalto maggiore.

Questo perchè tutti i grandi paesi hanno iniziato a valutare gli effetti, a breve e lungo termine, della guerra sull’ economie mondiali.

La nuova inflazione: il fenomeno shrinkflation

Il termine shrinkflation, ha ancora una volta origine anglosassone, crasi del verbo ‘shrink’, restringere, e di inflation, inflazione.

Poco importa l’ invito ad utilizzare termini italiani, quando si tratta del potere di sintesi gli inglesi non li batte nessuno.

Questa nuova inflazione ha di fatto però un che di scorretto.

Volendo fare degli esempi pratici che subito saltino agli occhi del consumatore basta dare uno sguardo alla dispensa.

Bibite gassate con bottiglie lievemente più piccole, ma non abbastanza da far notare all’ acquirente la differenza.

Pacchetti di fazzoletti sottilissimi.

Rotoli di carta igienica con molti strappi in meno e così via.

Bisognerebbe per evitare il tranello considerare il prezzo al litro o al chilo del prodotto, solitamente indicato – in caratteri minuscoli – dal supermercato nel cartellino posto al di sopra o al di sotto della  merce.

Chiaramente non tutti si soffermano a guardarlo, ma sembrerebbe l’ unica forma di tutela. Certo che poi non cambia il risultato, la merce è quella! Le alternative due o non comprarla o adattarsi al nuovo prezzo.

Stando ad altro consumo finchè indicato il rapporto tra prezzo e quantità, anche se in piccolo, non c’è truffa e non c’è inganno.

Quindi deve essere il consumatore a prestare attenzione e segnalare prontamente la variazione.