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Sempre più in crescita lo Sharing

Sono ormai oltre cinque milioni di italiani ad usare automobili, motorini, biciclette e ora anche monopattini condivisi. La cosiddetta “sharing monility” fa passi da gigante compiendo in un sol anno un balzo del 26% e attraendo un milione di utenti in più rispetto al 2017.

Nell’anno corrente i servizi attivi in Italia fra carsharing, scootersharing, carpooling, bikesharing e via discorrendo sono arrivati a quota 363,14 in più rispetto al 2017 e con una base di utenti di 5,2 milioni. Si sono registrati 33 milioni di spostamenti, il doppio del 2015. Aumentano, inoltre, i veicoli elettrici. Sono 7961 le auto (2126 elettriche) di cui 6787 “free floating” (l’auto che si preleva e si lascia ovunque) e 1174 “station based” (si preleva e lascia in appositi spazi); 2240 scooter dei quali il 90% è elettrico.

Tuttavia, il 2019, per l’Italia, sarà l’anno dei monopattini e delle auto private condivise. Dunque sarà un periodo di polemiche fra le amministrazioni pubbliche e i servizi che offriranno l’affitto dei monopattini come sta già accanendo altrove. A Parigi ce ne sono ben 13.

L’ultimo prototipo di monopattino è un ibrido con un motorino. Tuttavia, in diverse città italiane con una rete stradale particolarmente disastrata, è difficile prendano davvero piede.

Più interessante la lotta in corso fra grandi piattaforme quali: Daimler e Uber, che mirano ad essere onnicomprensive ma senza farsi scavalcare dalla concorrenza. Con questi servizi, infatti, si accede con una sola app alla consegna dei pasti, all’affitto di bici e monopattini, al servizio dei taxi e al trasporto pubblico. Si stabilisce una meta, l’app fa il resto indicando quale o quali mezzi sono i più indicati per raggiungerla. Sono quindi tante le possibilità  di come dovrà essere la mobilità del futuro e di chi la gestirà, un terreno sul quale l’Italia si muove ancora in ordine sparso.