1° Maggio rebel a Napoli

Napoli per la festa dei lavoratori mobiliterà piazza Dante, le voci ribelli della resistenza ai valori dell'accoglienza, in difesa dei diritti delle donne e contro il razzismo. Zulù e Jovine dei 99Posse terranno a battesimo l'evento.


 

Piazza Dante in occasione della festa dei lavoratori canta “rebel”.

La piazza che ospita il poeta d’Italia sarà teatro della voce unanime delle vari movimenti, contro le ingiustizie sociali come la disparità di genere, il razzismo e propugnatore dei valori dell’accoglienza e del rispetto delle diversità culturali, etniche e sessuali.

Ad animare l’evento musicale che prenderà forma nella centrale agorà partenopea il sound rivoluzionario prettamente campano.

Ad aprire il concertone sarà certamente Luca Persico, alias Ò Zulù, storico frontman dei 99 Posse, accompagnato dal compagno di avventure musicale Massimo Jovine.

“In un paese sempre più traghettato verso la xenofobia, le differenze di classe, verso l’autonomia regionale, che altro non farà che peggiorare in tutto il Sud i servizi essenziali, in un paese in cui la salute pubblica è messa a repentaglio così come l’ambiente in cui viviamo è ancor più importante che in una data simbolica per la storia dell’emancipazione e la conquista dei diritti come il Primo Maggio si parli una lingua diversa” scrivono i promotori nel loro appello.

“In un paese dove qualcuno prova a insegnare indifferenza, ignoranza e odio, Napoli deve far valere la sua irriducibilità e la sua eccezionalità, deve parlare un’altra lingua, che ha nel suo vocabolario parole come solidarietà, sviluppo sostenibile, pari diritti e dignità a scuola, sul lavoro, al di là delle differenze di genere e colore della pelle” prosegue l’appello degli artisti. In un paese in cui per accrescere il consenso si parla ai peggiori istinti dei cittadini, si sacrificano cinicamente vite umane, libertà, diritti acquisiti, la piazza napoletana può dare dimostrazione che un altro modo di “stare insieme” esiste e si ottiene riconoscendosi in un’unica comunità che parla la stessa lingua, un’altra lingua.” Così concludono gli stessi promotori dell’evento.

Come già nel 2017, con il progetto Terroni Uniti capitanato dal leader dei 99Posse che portò il suo tuono in casa della Lega, suonando a Pontida insieme ad altri artisti campani, quest’anno il concertone diviene occasione per ribadire più forte valori da difendere dinanzi all’ oscurantismo ideologico e il clima xenofobo vigente.

Allo stesso tempo, lo scopo dell’evento è mettere in comunicazione sotto la stessa bandiera tutti gli artisti che si battono e hanno preso luogo, altre piazze italiane, come a Taranto città gemellata musicalmente parlando con Napoli, per tutelare ma anche rallegrare e regalare un giorno di festa.

Intanto, nelle giornate seguenti sarà svelato l’elenco definitivo degli artisti partecipanti al concerto.

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