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Valentina Artone in mostra nel centro di Napoli

La ricerca pittorica di Valentina Artone (Giulianova, 1999), si sviluppa in accordo al processo di messa a cornice.

In quanto elemento non separabile e completamente dipendente dalla base, la cornice genera un’unificazione indissolubile fra rappresentazione pittorica e supporto.

La struttura dei bordi proviene da casseforme in legno utilizzate per la realizzazione di basso-rilievi.

Le raffigurazioni schiuse entro i margini dei supporti evocano un desiderio di plasticità che si esaurisce completamente durante il processo pittorico.

I soggetti vivono nelle rappresentazioni come reminiscenze di motivi iconografici appartenenti ad un’antichità indefinita e surreale.

Valentina Artone in mostra

Le creature ibride raffigurate strutturano l’immaginario sul tema della falsificazione: la preziosità del lavoro pittorico e dei supporti emula un’archeologia tanto fittizia quanto verosimilmente remota.

Per le opere scelte per “Tales to Tell”, l’artista ha tratto vivamente ispirazione dalle letture de ‘’Le Metamorfosi’’ (note anche con il titolo ‘’L’asino d’oro’’) di Apuleio scritte nel II secolo d.C.

Le vicende si ambientano in Tessaglia, terra di streghe e incantesimi.

Lucio, narratore e protagonista, prova un insaziabile desiderio di praticare la magia: dopo essersi spalmato un unguento magico, si ritrova trasformato in asino e, pur serbando sentimenti umani, vivrà un’intensa esperienza di vita tra rapimenti, fughe e passioni portandolo finalmente a ritrovare la forma umana e una nuova consapevolezza di sé.

Per l’artista questa lettura, processo di interpretazione immaginativa, si sviluppa in disegni e appunti di carattere descrittivo di formule magiche e di singolari trasformazioni di corpi.

Parallelamente alla fase interpretativa, l’artista si è confrontata con le traduzioni delle parole-chiavi in immagini costruite mediante ‘’imput testuali’’ (prompt) per mezzo di Intelligenza Artificiale Dall-E 3 deputata alla creazione di immagini.

Il soggetto rievocato in pittura è quindi frutto della coincidenza dell’immagine scaturita e di quella generativa.

Paradossalmente la casualità è determinante: la traduzione dell’imput in raffigurazione verte sulla sua stessa imprevedibilità; la rappresentazione generata artificialmente è spesso costituita da un’intricata somma di elementi non corrispondenti al reale che presentano distorsioni ed alterazioni di tipo non-logico e grottesco, a volte ironico.

Il lavoro di Valentina Artone si basa dunque sulla selezione di forme da ricondurre alla pittura.

Info mostra

La galleria Acappella annuncia la prima mostra personale in galleria dell’artista italiana Valentina Artone, (1999, Giulianova), vive e lavora a Bruxelles.

Durante l’inaugurazione è stato presentato il numero 11 della Rivista Acappella, edita da Acappella in collaborazione con Ernesto Tedeschi, design di Valentina Artone, cover design di Giovanni Aiello, contributi di Michele Cesaratto e Dario Filippis.

Valentina Artone in mostra

Dal 03 maggio al 10 giugno 2024

Location

ACAPPELLA

Napoli, Via Cappella Vecchia, 8, (Napoli)

Orario di apertura

Da martedì al venerdi dalle 16:30 alle 19:30

Sito web

http://www.museoapparente.eu

Editore

Acappella

Ufficio stampa

Acappella

Autore

Valentina Artone

Progetto grafico

Giovanni Aiello

Dora Caccavale
Dora Caccavale
Nata a Napoli (classe 1992). Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Autrice del libro "Lettere di Mattia Preti a Don Antonio Ruffo Principe della Scaletta" AliRibelli Editore. Organizzatrice di mostre ed eventi artistici e culturali. La formazione rispecchia il suo amore per l'arte in tutte le sue forme. Oltre alla storia dell'arte ha infatti studiato, fin da bambina, danza e teatro. Attualmente scrive per la testata XXI Secolo.